Tarzan esiste davvero: è il francese Oliver Hoaulet

Stasera su Italia 1 ci sarà il cartone animato dedicato a Tarzan, ma in Namibia c’è quello vero: Oliver Houalet

Oliver Houalet è conosciuto per la sua impressionante somiglianza a Tarzan. Francese di 38 anni vive in Namibia da quando ne aveva 18. La sua passione? Gli animali. Vive in mezzo a leoni, tigri, ghepardi e leopardi con l’intento di salvaguardarli.

“Ho passato otto mesi in aree recintate con i ghepardi e ogni singolo momento è stata una vera sfida” racconta Oliver “ma l’importante con loro è mostrare decisione e non far capire di avere paura quando ti guardano e sembrano pronti ad attaccare. Io usavo le mani per fare in modo che il mio corpo sembrasse il più grande possibile, ma anche il contatto visivo è fondamentale, perché attraverso i tuoi occhi, loro sentono quello che vuoi trasmettere e se trasmetti forza e rispetto, lo percepiscono e capiscono che non vuoi far loro del male. Certo, può sembrare un tantino pericoloso, ma bisogna tener presente che molti animali, dai serpenti velenosi ai leoni, attaccano solo se si sentono minacciati. Devi imparare a pensare come un ghepardo e in questo modo vieni accettato nel loro gruppo.”

Le parole di Oliver Houalet, il vero Tarzan

Oliver cerca il più possibile di convivere con questi animali per salvaguardarli ed adattarli alla vita selvaggia: “In genere, non appena sono liberi muoiono, perché non riescono a sopravvivere da soli, ma in questo caso io conto di liberarli e di seguirli, aiutandoli fino a quando non impareranno a badare a loro stessi. So che molti non potrebbero farlo, perché non riescono ad arrivare abbastanza vicini agli animali o perché loro scappano quando li vedono. Con me, invece, è diverso. Quando li chiamo, loro vengono da me perché mi considerano uno del gruppo e questo è un fatto assolutamente unico”.

Il suo sogno è quello di far convivere uomini e animali, qualsiasi essi siano. Non importa il fatto che sono aggressivi e selvaggi per natura, ecco perché afferma: “Affinché ciò si realizzi è necessario un patto con la natura. Dobbiamo metterci in testa che non possiamo vivere senza la natura e sarà bene che ci diamo tutti una svegliata prima che sia troppo tardi. Servono soluzioni concrete e non una guerra fra uomini e animali, che non porterebbe da nessuna parte”.

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