Ungheria, grazie alla cura Orban aumentano matrimoni e natalità

In controtendenza, l’Ungheria segna tassi di crescita per la natalità e per i matrimoni di cittadini ungheresi grazie alle politiche del premier Orban.

L’Ungheria, considerato uno dei Paesi più sovranisti d’Europa, grazie alla politica di  Viktor Orban ha prodotto anche dati molti interessanti dal punto di vista demografico, Negli ultimi nove anni infatti, con la nuova guida da Budapest, sono saliti del 42 per cento i matrimoni  e il tasso di fertilità è cresciuto del 21%.

La linea l’aveva tracciata chiaramento lo stesso premier ungheerse nel febbraio scorso. Aveva varato un pacchetto di sostegni alle famiglie, come l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito per ogni donna ungherese madre di almeno quattro figli. Provvedimenti per difendere i valori e l’identità cristiana dell’Europain generale, dell’0Ungheria nello specifico.

Un no ai migranti che faceva da contraltare al ‘sì’ agli ungheresi. “Non vogliamo più migranti, che accrescono il tasso di criminalità, importano visioni non cristiane e ci portano a casa il virus del terrorismo. Dobbiamo essere di più, più cristiani. Quindi ci servono più bambini ungheresi e in generale, secondo me, più bambini europei cristiani”, aveva detto allora.

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Ungheria, il 5 per cento del Pil è nel sostegno alle famiglie

Una politica che viene confermata ancora di più adesso e lo sottolinea Katalin Novák, Segretaria di Stato per la Famiglia e per gli Affari Giorvanili. Novàk è anche vice presidente del partito Fidesz – Hungarian Civic Alliance, quello di Orban. Nel suo ultimo intervento ha sottolineato come anche il numero di aborti sia sceso ai minimi storici, anche se è ancora elevato.

Per la cronaca, la giovane ministro è anche mamma di tre bambini e nel corso di una conferenza internazionale con i giornalisti cristiani  a Budapest ha ribadito le idee del suo governo. Nel resto del mondo, ha detto, il trend è quello di far crescer la popolazione. In Europa invece “il tasso di fertilità non permette a nessuno dei Paesi di garantire una adeguata sostituzione generazionale”. Se la popolazione europea è cresciuta negli ultimi anni è solo merito, come dice lei, degli immigrati.

Ecco quindi da cosa nasce la politica di sostegno alla famiglia ‘tradizionale’, quella in cui “ogni bambino ha diritto a un padre e una madre con politiche familiari”. Inversione di tendenza, secondo il governo Orban, che contrasta “organizzazioni non governative spesso anti-familiari che possono infiltrarsi nel processo decisionale ungherese”.

Ala fine della conferenza la Novák ha ahnche annunciato che il piano prevede di introdurre ogni anno misure sempre maggiori di sostegno alla famiglia. L’Ungheria oggi investe già  il cinque per cento del suo Pil nei piani di sostegno alle famiglie. Una cifra che è il doppio della media Ocse e due volte e mezzo in più rispetto al 2010, quando Orban arrivò al governo.