“Aiuto, mia moglie sta male”. Si ferma e viene violentata per ore

Donna violentata con una trappola subdola. “Aiuto, mia moglie si sta sentendo male”. Lei si ferma per prestare soccorso e inizia un vero incubo 

“Aiuto, mia moglie si sta sentendo male”. Una trappola subdola e vomitevole, con la quale adesca, rapisce e violenta per ora una povera donna di passaggio. Il tutto è successo a Ragusa lo scorso 2 settembre, quando la povera vittima di rientro a casa dopo aver festeggiato il proprio compleanno.

Ragusa, donna violentata per prestare soccorso

Quando la ragazza si è avvicinata per prestare soccorso, ha estratto il cellulare per chiamare subito il 118. Ma a quel punto l’uomo gliel’ha strappato di mano, per poi afferrarla e minacciarla di ucciderla con una grossa pietra. “Spostati e fammi guidare” , ha intimato il criminale. Da lì l’ha prima portata in una strada isolata, poi l’ha derubata di soldi e carta di identità con cui la minacciavo. “So dove abiti e chi sei. Se non fai ciò che dico, verrò a prenderti e ucciderò tutti in casa”. Un incubo. L’uomo a quel punto la porta in spiaggia, dove prima costringe la donna a sentire gli sfoghi dell’ennesima lite con la moglie e poi la violenta ripetutamente.

Attorno alle 04.00 l’uomo va via, ricordando alla donna la minaccia precedente. Questa, chiaramente sotto choc, chiede aiuto chiamando la famiglia e gli amici. La donna è ferma in macchina non si muove. Sarà portata urgentemente in ospedale. All’indomani, tuttavia, grazie alla fedele ricostruzione e alle immagini di sorveglianza, l’uomo è stato individuato e fermato. Ha 26 anni e ha provato a scappare quando ha visto le Forze dell’ordine nei paraggi.

 

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