Beppe Grillo, perquisita la villa per le accuse di stupro mosse al figlio

Perquisita la villa a Marina di Bibbona del fondatore del MoVimento 5 stelle, Beppe Grillo, a causa delle accuse di stupro del figlio Ciro

Nella giornata di ieri i Carabinieri sono intervenuti ulteriormente, a seguito del caso di stupro, in cui è coinvolto Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo.

Il blitz delle forze dell’ordine è avvenuto la mattina, nella villa del fondatore del MoVimento 5 stelle, di Marina di Bibbona. I Carabinieri, nello specifico, cercavano un video della presunta violenza di gruppo, sulla ragazza svedese. Così gli inquirenti hanno sequestrato l’iPhone di Ciro Grillo.

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Beppe Grillo, l’arrivo dei carabinieri nella villa

La Villa Corallina di Marina di Bibbona, non è solo il buen retiro del famoso comico genovese, ma anche il sancta sanctorum del MoVimento 5 Stelle. Infatti nella Villa si svolgono anche i direttivi del partito pentastellato, dove si decidono alleanze e strategie.

Proprio recentemente, i vertici del M5S si erano riuniti a Villa Corradina per concordarsi sull’intesa tra il partito pentastellato ed il Partito Democratico.

Adesso nella residenza toscana, si trovano Ciro Grillo, insieme agli altri compagni genovesi indagati Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia e Edoardo Capitta. Lo scorso 29 agosto, i Carabinieri di Milano, hanno ricevuto il mandato di perquisizione firmato dai magistrati di Tempio Pausania, per intervenire sulla villa a Marina di Bibbona. Il presunto stupro, sarebbe stato compiuto in un’altra villa di Grillo a Porto Cervo.

L.P.

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