Bologna, turista fa pipì in strada: per lui multa da 5mila euro

Un turista fa pipì in strada a Bologna e riceve una multa salatissima

Multa salatissima per un turista tedesco di 23 anni che la scorsa notte, intorno a mezzanotte e mezza, è stato beccato in via dè Coltellini a fare pipì. Il luogo del misfatto è in pieno centro a Bologna, oltre che essere vicino ad un commissariato di polizia. Proprio una pattuglia di passaggio, che al momento rientrava in sede, l’ha beccato. Gli agenti prima hanno invitato il 23enne a vestirsi e poi lo hanno sanzionato. Ora dovrà sborsare ben 5 mila euro.

Confartigianato, Sorani: “Sosteniamo la candidatura di Bologna e Firenze per le Olimpiadi del 2032”

Fare pipì in strada già è normalmente un’offesa alla pubblica decenza, poi Bologna sta facendo di tutto per risultare un fiore all’occhiello per l’Italia. Si lavora infatti alla candidatura insieme a Firenze per le Olimpiadi del 2032. Il primo sostenitore di tale iniziativa è il presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Sorani, che afferma ai microfoni di Controradio: “La buona politica è quella che, quando fa scelte, cerca non di guardare alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni. Per questo la proposta del sindaco di Firenze Dario Nardella per le Olimpiadi 2032, da ospitare fra Firenze e Bologna ci piace e ci convince. Per quello che ci riguarda siamo a disposizione di Palazzo Vecchio per dare il nostro sostegno nei modi che si riterrà è più opportuno.

L’alleanza di Firenze con Bologna e più in generale della Toscana con l’Emilia Romagna è davvero la carta vincente per andare al confronto con il Comitato Olimpico Internazionale e riportare in Italia i Giochi Olimpici Estivi che ci mancano da 60 anni. Dalla nostra non abbiamo solo un patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale imparagonabile, ma anche due centri di eccellenza per capacità produttive, attrattiva, sostenibilità e efficienza amministrativa.

Non mi stupisce quindi che il sindaco di Bologna Merola e anche il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini abbiano immediatamente compreso la portata della sfida lanciata da Nardella accettandola di buon grado. Perché è evidente che sarebbe una grande occasione di sviluppo per tutto il territorio e per le comunità e le imprese che vi vivono e vi operano”.

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M.D.G