Batterio New Dehli: 31 morti in Toscana negli utimi dieci mesi. La Regione conferma le cifre ma circoscrive anche l’allarme.

Batterio New Dehli: 31 morti sospette in Toscana in dieci mesi, tra novembre 2018 e la fine di agosto 2019. E ancora, più di 700 persone ricoverate con il sospetto di essere state contagiate dal batterio. Questo è il bilancio riferito ufficialmente dai reponsabili sanitari della Regione che però cercando di spegnere l’allarm. Le persone decedute sono quasi tutte anziane, o comunque soggetti già molto deboli a causa di malattie pregresse

Come ha fatto sapere l’Agenzia Regionale dal novembre 2018 fino al termine dello scorso mese sono stati isolati batteri Ndm (il loro nome in codice) nel sangue di 75 pazienti. I batteri sono risultati letali nel 40% dei pazienti con sepsi, ma questa è una percentuale in linea con i danni provocati da altri batteri resistenti agli antibiotici.

Proprio questa è la caratteristica del batterio New Delhi. In termini medici il ‘New Delhi Metallo beta-lactamase’ è un enzima prodotto da alcuni particolari batteri presenti nell’intestino. Hanno l’effetto di annullare i vantaggi di numerose categorie di antibiotici. Sono batteri normalmente presenti nella flora intestinale umanae quindi potenzialmente sani. Ma in questi caso possono diventare virulenti dopo l’esposizione prolungata a determinati antibiotici.

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Batterio il New Dehli: come difendersi dai suoi effetti

Come si manifesta l’infezione da Batterio New Dehli? Non è in realtà diversa da altre infezioni che colpiscono il nostro fisico. I principali sintomi sono la febbre alta,  l’infiammazione del tratto urinario, dolori al torace, polmoniti, problemi neurologici, eruzioni cutanee improvvise. Solo in alcuni casi provocano anche disturbi gastrici e artriti.

La Toscana ha fatto registrare casi elevati soprattutto per due motivi. L’alto numero di pazienti che usano antibiotici ma anche l’incapacità degli ospedali di fermare il contagio diffuso al loro interno. In realtà anche che una persona sana può essere contagiata, ma non sviluppa la malattia perché non si trata di germi letali per tutti

I casi di isolamento del batterio New Delhi da novembre 2018 a agosto 2019 sono questi: 31 nell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, 9 agli Ospedali Riuniti Livorno e 8 all’Ospedale unico della Versilia. E ancora 6 al Presidio di riabilitazione cardiologico di Volterra, 4 al Nuovo ospedale delle Apuane (Massa), 3 a testa nell’Ospedale Lotti (Pontedera) e nell’Ospedale civile di Cecina. Due invece all’Ospedale San Luca di Lucca. Infine un caso a testa per Centro di riabilitazione di Terranuova Bracciolini, Ospedale Ss. Cosma e Damiano di Pescia, Aou Careggi, Aou Senese, Ospedale pediatrico Apuano, Ospedale San Jacopo di Pistoia, Ospedale civile di Piombino, Ospedale San Francesco (Barga), Ospedale S. Maria Maddalena di Volterra.