Chi era Francesco Della Corte, la guardia giurata uccisa a sprangate: l’episodio avvenne a marzo del 2018 e ora uno degli assassini ha avuto un permesso premio.

In queste ore si torna a parlare del caso di Francesco Della Corte, il vigilante ucciso a sprangate nel marzo 2018. L’uomo venne ammazzato per rubargli la pistola e a compiere l’orrendo crimine furono tre ragazzi minorenni. Per loro giunse poi la condanna a 16 anni di carcere. A fare scalpore è il permesso premio concesso a uno dei tre ragazzi che si resero protagonisti del delitto. A denunciare l’accaduto nelle scorse ore è stata Marta, una delle figlie della guardia giurata uccisa.

La morte di Francesco Della Corte e la vicenda del permesso premio

Francesco Della Corte, guardia giurata ma soprattutto padre di famiglia, venne ucciso il 13 marzo 2018. L’omicidio davanti alla stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli. Su Facebook appaiono ora delle foto che quantomeno ne sfregiano la memoria. Uno dei minori che lo hanno ucciso ha chiesto e ottenuto il permesso di uscire temporaneamente dal carcere minorile di Airola. Potrebbe essere stata seguita la prassi, ma la questione è un’altra: quel giovane era con diversi familiari e una di loro ha pubblicato le foto della festa.

Una scena che non è andata giù a Marta, la figlia di Francesco Della Corte, che si è sfogata rispetto a quanto accaduto: “Vedere chi ti ha portato via l’altra parte del tuo cuore, a poco più di un anno dal fatto, così ritratto sui social, è dura e fa male”. La vicenda è diventata di dominio pubblico e anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha inviato i propri ispettori per verificare la prassi con cui è stato concesso il permesso premio. Gli ispettori compiranno accertamenti preliminari “volti a valutare la correttezza della procedura ed eventuali condotte disciplinarmente rilevanti”. Accertamenti che probabilmente ratificheranno la prassi seguita dai giudici nella concessione del permesso premio. Ma sicuramente non contribuiranno a placare la rabbia dei familiari della guardia giurata.