Addio Ricchetti: “Il Conte bis è davvero troppo”. Pd chiede maxi assegno

Matteo Ricchetti esce ufficialmente dal Pd. “Siamo andati davvero oltre”, afferma il senatore in merito al Governo Conte bis. Ma il partito chiede un maxi assegno per vecchi debiti. 

Matteo Ricchetti dice addio al Partito Democratico. “Siamo andati davvero oltre”, afferma il senatore. Passato al Gruppo Misto il giorno della fiducia Conte bis, la scelta nasce proprio dalla formazione del nuovo governo: “Sarebbe servito un premier diverso da quello che ha governato con Salvini. Non possiamo pensare che Salvini sia stato il solo protagonista degli ultimi 14 mesi di governo, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di chiedere pieni poteri”, afferma il politico.

Ma la separazione porta pesanti strascichi. Come infatti rivela La RepubblicaRicchetti avrebbe un debito con il Pd di Modena di circa 150mila euro. Una cifra che riguarda gli accordi interni del partito con diversi versamenti federali. La questione è finita anche in tribunale ed arriva la replica di Ricchetti:

“Ho già versato metà di questo importo, cioè 12.500 euro e questa informazione non è stata data ai giudici, lo faranno i miei avvocati – spiega – la somma è relativa a 5 anni di legislatura e anche se non la terminerò nel Pd sono pronto a versare la restante parte, come ho sempre fatto. Che questo venga usato per sporcare una decisione sofferta, presa per coerenza, la dice lunga sullo stato di salute del Pd”. 

Intervenuto ai microfoni de Il Foglio, il 45enne di Sassuolo in chiusura commenta così l’addio: “A un certo punto nel Pd è prevalso un atteggiamento, che io pure rispetto: il governo a ogni costo. Al punto che i miei ex compagni di partito avrebbero accettato pure Di Battista agli Affari europei…”. 

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