Valerio Negrini, chi era il “quinto” Pooh: carriera e successi

Valerio Negrini, chi era il “quinto” Pooh prematuramente scomparso a gennaio 2013: carriera e successi del grande e noto musicista.

Sono stati una delle band italiane più longeve di sempre. Stiamo parlando dei Pooh, che hanno rappresentato la storia della musica italiana. La loro carriera si conclude il 30 dicembre 2016, con l’ultimo concerto. Ma quasi quattro anni prima, il 3 gennaio 2013, si era spento Valerio Negrini, considerato il “quinto Pooh”. A provocare l’improvvisa morte è stato un infarto, che ha portato via il fondatore dei Pooh a 66 anni..Valerio Negrini, dopo aver formato negli anni ’60 la nota band italiana in cui suonava la batteria, nel 1971 ha lasciato il suo posto a Stefano D’Orazio.

Valerio Negrini: da componente a paroliere dei Pooh

La storia dei Pooh è davvero molto curiosa e per certi versi anomala: oltre a Negrini, i componenti originari erano Vittorio Costa (voce), Giancarlo Cantelli (basso) e Bruno Barraco (chitarra ritmica e tastiere). Nel 1965 Vittorio Costa lascia per proseguire gli studi di medicina mentre entrano Bob Gillot (tastiere) e Mario Goretti. Solo nel 1966, il quintetto Negrini-Bertoli-Goretti-Faggioli-Gillot ottiene un contratto. Arrivano anche Riccardo Fogli e Roby Facchinetti, mentre lasciano Gillot, Faggioli, Bertoli e Goretti.

Così, arriviamo a quella che è la super band che tutti conosciamo con l’innesto di Dodi Battaglia e successivamente di Red Canzian. Nel 1971 Valerio Negrini viene infine sostituito da Stefano D’Orazio, ma in pratica questo avviene solo sul palco. Mai distaccatosi dal gruppo, decise di essere il paroliere dei Pooh, scrivendo quasi tutte le loro canzoni e i loro successi più famosi come “Piccola Katy” e “Chi fermerà la musica”. Alberto Negrini ha collaborato anche con altri artisti come Caterina Caselli, Miguel Bosé, Milva e Finardi. La musica italiana perde così un musicista che, lavorando dietro le quinte, ha scritto oltre 40 anni di storia della nostra musica.