Incidente nucleare in Russia, cosa dicono gli esperti?

Incidente nucleare in Russia, gli esperti si dividono sulle cause e sugli effetti che potrebbe provocare. Ma in Italia per ora nessuna conseguenza.

L‘incidente nucleare dell’8 agosto scorso in Russia può diventare una nuova Chernobyl? A 33 anni di distanza dal peggiore disastro su scala mondiale il sospetto è forte, anche se per ora arrivano notizie rassicuranti. Non dalla Rusia, che come spesso accade ha limuitato al minimo la doffusizone di notizie. Ma da altri esprerti mondiali sì e questo per ora basta.

L’unico dato certo è che nell’esplosione avvenuta nella base di Nenoska sono morte cinque persone. Il resto sono soltanto ipotesi. Come quelle che sono apparse nei giorni scorsi alla prestigiosa rivista ‘Nature’ che hew riportato il parere di alcuni esperti indipendenti. Si sono basati sui dati (in realtà pochi) a disposizione. Ma sembrerebbero confermare la tesi del test missilistico finito male, anche se non tutti sono d’accordo

L’incidente nella base di Nenoksa, dedicata alla marina russa, si è verificato ad un migliaio di chilometri da Mosca. Subito l’agenzia nucleare Rosatom ha soiegatoi che si trattava di un test su un sistema di propulsione che utilizzava isotopi. Invece il Roshydromet (servizio federale russo di monitoraggio ambientale) ha rilevato un picco di radiazioni nella zona sedici volte superiori ai livelli normali.

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Incidente nucleare in Russia, nessun rischio sui cieli italiani

Informazioni utili agli esperti che così hanno formulato ipotesi sull’incidente. Claire Corkhill, scienziato nucleare in servizio presso l’Università di Sheffield, ha spiegato a ‘Nature’ di cosa si tratta. Sono isotopi prodotti all’interno di un reattore nucleare e rilasciati quando si verifica un’esplosione.

Nello specifico a Nenoska potrebbe essere stato utilizzare un reattore nucleare come sistema di propulsione. Ma secondo Michael Kofman, ricercatore e analista, un reattore di quel tipo avrebbe dovuto non presnetare una schermatura alle radazioni, per  essere più leggero. Ed è difficile immaginare che gli scienziati russi fossero vicini al missile senza proteggersi. Quindi secondo lui poteva essere un reattore nucleare sottomarino oppure un reattore per applicazioni spaziali.

A Chernobyl le radiazioni superarono  7mila volte i livelli di guardia, qui ‘solo’ 16 volte superiori alla norma. Quindi nessuna preoccupazione per le possibili scorie in Italia? Lo conferema la Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici. Al momento infatti non c’è nessuna conferma del fatto che qualcosa stia continuando ad emettere radiazioni. Inoltre la nube spinta sul Mediterraneo è attentuata e non mostra valori di radioattività preoccupanti.