Renzo Arbore ricorda Gianni Boncompagni, Alto Gradimento è ancora un cult

Renzo Arbore ricorda Gianni Boncompagni, in radio con trasmissioni come Alto Gradimento hanno riscritto la storia dei programmi Rai.

Renzo Arbore ricorda Gianni Boncompagni a due anni dalla scomparsa. Un amarcord in prima serata su Rai 2, lo speciale tv intitolato ‘No non è la BBC‘, alle 21.05. Per chi ha più di cinquant’anni sarà un bel tutto nel passato.

Boncompagni non è stato solo quello delle ragazzine di Non è la Rai. E nemmeno quello di Discoring, perché molto prima ci sono stati due programmi in radio che hanno fatto storia, ‘Bandiera Gialla’ ma soprattutto ‘Alto Gradimento’. Trasmissioni che hanno rivoluzionato la Rai, che oggi potremmo paragonare a quanto ha fatto Fiorello negli ultimi anni.

Un ricordo commosso e sincero, da parte di chi l’ha conosciuto bene. Come Renzo Arbore che intervistato nei giorni scorsi su questa nuova fatica televisiva ha spiegato. “Partimmo con difficoltà, ma alla fine la trasmissione divenne un cult. Lo ricorderemo alla sua maniera, in allegria. Molti dei nostri personaggi radiofonici e televisivi sono nati per strada”.

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Renzo Arbore ricorda Gianni Boncompagni, gli anni di Alto Gradimento

Renzo Arbore e Gianni Boncompagni hanno lavorato insieme per due trasmissioni di culto della radio in Rai. La prima è stata Bandiera gialla, iniziato verso la fine del 1965. Venivano proposte tutte le novità della musica italiana e mondiale, a condurre la nuova coppia Boncompagni-Arbore. Ogni sabato, dalle 17,40 (ma il programma veniva registrato nei giorni precedenti) tre canzoni proposte ad un pubblico solo di giovani. Votavano la migliore con delle bandierine gialle e le migliori arrivavano in finale.

Il meglio però doveva ancora arrivare. Dal 1970 è cominciata l’era di Alto gradimento. Una trasmissione radiofonica ideata da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore, ma con loro anche Giorgio Bracardi e Mario Marenco. Un fiume in piena, nel quale ognuno aveva libero arbitrio di dire tutto. Arbore e Boncompagni tiravano il filo da bravi conduttori. Poi però arrivavano gli altri due e partiva lo show.

Sono nati così personaggi passato alla storia, come Romolo Catenacci, un ex federale fascista che raccontava aneddoti impossibili vita di Mussolini. O ancora Patroclo, perché urlava solo quel nome a squarciagola per tutto il tempo, e il ragionier Affastellati (“Perché non sei venutta? Bing!”, era il suo tormentone). Tutti inventati e interpretati da Giorgio Bracardi. Mario Marenco, stimato architetto nella vita reale, era invece il professor Aristogitone ancora legato all’insegna,mento degli anni Cinquanta. Ma anche il colonnello Buttiglione, il professor Luminare, o l’astronauta spagnolo Raimundo Navarro.