Carne Halal nelle mense scolastiche: scoppia la protesta

Carne Halal nelle mense scolastiche, il caso esplode a Mestre con le richieste di alcuni genitori: scoppia la protesta in tv e sui social.

(CC-BY-3.0)

Il caso è scoppiato alla scuola elementare Cesare Battisti di Mestre, che fa parte dell’istituto comprensivo Giulio Cesare. Qui alcuni genitori di bambini originari del Bangladesh, nei giorni scorsi, hanno richiesto una dieta religiosa. Nella fattispecie, richiedevano che i propri figli potessero consumare carne halal nella mensa scolastica. Si tratta di una carne macellata con un particolare trattamento, secondo la volontà della religione musulmana. Una richiesta che però ha alzato un muro da parte delle famiglie e ha scatenato il dibattito pubblico.

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Il dibattito sulla carne halal nelle mense scolastiche

Sul quotidiano ‘Il Gazzettino’ oggi in edicola, Augusta Celada, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, è abbastanza netta nel giudizio: “Non ci possono essere nelle scuole menù differenziati a seconda di ogni singola religione”. La vicenda finisce anche in televisione ed è oggetto di ampio dibattito nel corso della trasmissione ‘Mattino 5’, condotta da Federica Panicucci. Si tratta di una proposta che se da un lato divide le istituzioni, dall’altro vede un’ampia maggioranza del popolo del web schierarsi in maniera contraria.

I commenti su Twitter sono unanimi e spesso molto duri: “Se vieni in Italia ti adegui alla nostra cultura, modus vivendi, leggi, regole e punto, altrimenti fuori dalle scatole. Non vogliamo macelli islamici in Italia e nemmeno femmine rinchiuse in sacchi dell’immondizia”. Sotto accusa in particolare le prese di posizione della senatrice del Partito Democratico, Simona Malpezzi, ospite della trasmissione di Canale 5. Secondo qualcuno, “includere le altre religioni non vuol dire anteporre le nostre abitudini alle loro. La carne non si mangia due volte al giorno, non la mangerà a scuola e se la mangerà a casa”. C’è chi ironizza: “Come se iscrivessi mia figlia in una scuola francese e volessi imporre le tagliatelle”. Il dibattito ancora una volta è ampio e le critiche sono davvero molto dure.

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