Fratelli d’Italia, Frassinetti: “E’ giusto che nelle aule ci sia il crocifisso”

Si riaccende il dibattito sul tema del crocifisso nelle scuole con Fratelli d’Italia che è in disaccordo con Fioramonti

“Credo in una scuola laica. Ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi non esporre un simbolo in particolare”. Queste le parole del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti hanno riacceso i riflettori sul tema del crocifisso nelle scuole.

Paola Frassinetti, deputato di Fratelli D’Italia e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, non ci sta e si scaglia contro il ministro: “Ricordiamo al ministro che, pur rispettando tutte le religioni, qui siamo in Italia ed è giusto che nelle aule ci sia il crocifisso. I fedeli di altre religioni devono per prima cosa rispettare i simboli della nostra fede. Altrimenti, se ne sono infastiditi, nessuno li obbliga a rimanere qua”.

Crocifisso nelle aule, la sentenza del 18 marzo 2011

La presenza di un simbolo religioso, quale il crocifisso, nelle scuole pubbliche non viola il diritto dei genitori di educare ed istruire i figli secondo le proprie convinzioni religiose e filosofiche. L’obbligo degli Stati contraenti di rispettare le convinzioni religiose e filosofiche dei genitori non si limita al contenuto dell’istruzione e alle modalità di erogarla. Quando la regolamentazione dell’ambiente scolastico è riservata alla competenza delle autorità pubbliche, ciò comporta l’assunzione di una funzione da parte dello Stato nel campo dell’educazione e dell’insegnamento.

Sennonché gli Stati contraenti godono di un margine di apprezzamento quando si tratti di conciliare l’esercizio di tali funzioni con il diritto dei genitori di educare ed istruire i propri figli in conformità alle proprie convinzioni. Questo margine di apprezzamento è particolarmente ampio data l’inesistenza di un consenso europeo sulla questione della presenza dei simboli religiosi nelle scuole pubbliche. Prescrivendo la presenza del crocifisso nelle aule di tali scuole si attribuisce alla religione di maggioranza del paese una visibilità preponderante nell’ambiente scolastico.

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