Morosini, assolti i tre medici imputati per la morte del calciatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:45

Caso Piermario Morosini, assolti dalla Corte d’Appello di Perugia i 3 medici imputati per la morte del calciatore

Vito Molfese, Manlio Porcellini, Ernesto Serafini. Questi sono i nomi dei 3 medici assolti dalla Corte d’Appello di Perugia per la morte di Piermario Morosini. Il calciatore, infatti, cessò di vivere a 26 anni, il 14 aprile del 2012, dopo essersi accasciato sul prato dello stadio Adriatico dove si giocava l’incontro Pescara-Livorno di Serie B.

Ad intervenire per primo fu il medico del Livorno, Porcellini, che praticò un massaggio cardiaco al giocatore e gli applicò anche una cannula per la ventilazione. Subito dopo lo affiancarono Sabatini e Molfese. Lo trasportarono poi all’ospedale, in ambulanza, dove il centrocampista morì. L’autopsia dichiarò il decesso a causa di una cardiomiopatia aritmogena.

Caso Morosini, la storia delle sentenze per i 3 medici

Il 13 settembre 2016, in primo grado, i tre medici furono condannati dal giudice monocratico del Tribunale di Pescara. In secondo grado, la Corte d’Appello dell’Aquila aveva confermato quasi totalmente la sentenza. Per la Cassazione, che ad aprile scorso ha rinviato il giudizio a Perugia, le valutazioni espresse nella sentenza di condanna e “poste alla base della ritenuta sussistenza del nesso di derivazione causale tra le condotte dei sanitari e la morte improvvisa del giovane calciatore”, erano “da un lato carenti e dall’altro inficiate da aporie logico-argomentative”.

Il 10 aprile scorso la Cassazione aveva poi annullato la sentenza di condanna emessa in primo grado. Aveva dunque disposto il rinvio presso la Corte d’Appello di Perugia per un nuovo giudizio. Vito Molfese, medico del 118 di Pescara, era stato condannato a un anno di reclusione. Per Porcellini e Sabatini, medici sociali rispettivamente di Livorno e Pescara, 8 mesi di reclusione.

Nella sentenza d’appello si è osservato che “non sono state considerate le condizioni di concitazione e urgenza, in cui si svolse l’azione di soccorso, nella prospettiva della concreta esigibilità di una condotta diversa da parte dei medici”. La Corte oggi ha dunque deciso di assolvere i tre imputati dall’accusa di omicidio colposo.

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