Lucia Azzolina: la preside diventata sottosegretario del governo Conte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:23

Chi è Lucia Azzolina, la giovane preside diventata sottosegretario del governo Conte: il suo impegno prima sindacale e poi politico, le proposte.

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Classe 1982, Lucia Azzolina è senza dubbio una delle presidi più giovani d’Italia (il record appartiene a una giovane donna di 29 anni). Da metà settembre è Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Conte II. Siciliana, nata a Siracusa, diplomata allo Scientifico di Floridia, dopo la laurea in filosofia a Catania, frequenta la SSIS e inizia a insegnare. Come molte giovani del Sud, ottiene le prime cattedre al Nord, in Liguria. Ha conseguito la specializzazione all’insegnamento del sostegno a Pisa. Si è iscritta poi alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pavia.

L’impegno sindacale e politico di Lucia Azzolina

Dopo la nuova laurea, conseguita nel 2013, ha svolto la pratica forense occupandosi di diritto scolastico. Dal maggio 2019, dopo aver vinto il concorso, è diventata dirigente scolastico, ovvero preside. Negli anni, non ha mai fatto mancare il proprio impegno per i diritti degli insegnanti ed è stata attiva nel sindacato ANIEF. A gennaio 2018, si è candidata alle parlamentarie per il quadrante Novara-Biella-Vercelli-Verbania e parte della provincia di Alessandria. Risulta la donna più votata e si candida quindi alle politiche, venendo eletta deputata nel marzo 2018.

Costante il suo impegno per la scuola, che l’ha portata appunto a essere premiata con un ruolo di Sottosegretario. Lucia Azzolina porta avanti la sua battaglia contro le classi pollaio e in un’intervista al quotidiano Il Messaggero ha spiegato: “Voglio lavorare per aumentare il numero degli insegnanti di ruolo sul sostegno, trasformando parte di quelle cattedre che oggi sono ‘instabili’, ovvero destinate alle supplenze, il cosiddetto organico di fatto, in cattedre di diritto, stabil”. Fondamentale anche il suo contributo al decreto scuola licenziato dal governo Conte bis a ottobre 2019.