Catalogna, violenti scontri a Barcellona: più di 40 feriti e città nel caos

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:55

Catalogna, ancora violenti scontri a Barcellona: nella giornata dell’ennesima protesta popolare per la vie della città, un gruppo organizzato crea il panico.

Catalogna, violenti scontri a Barcellona nella giornata dell’ennesima protesta popolare. Oltre 500mila i catalani che hanno sfilato per le vie della città, mettedno in scena una manifestazione pacifica ma decisa. Ma una piccola parte, forse nemeno legata ai manifestanti, ha provocato danni e feriti.

Mentre la maggioranza marciava, un gruppo di incappucciati (circa 400 o 500 persone al massimo) è passato alle vie di fatto. I disordini sono cominciati vicino al quartier generale della polizia nazionale estendosi a piazza Urquinaona. Qui sono cominciati lanci di pietre contro i poliziotti. Ma alcuni hanno anche scagliato transenne in metallo e hanno incendiato cassonetti,. Le forze dell’ortdine hanno risposto sparando gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i manifestanti vioenti.

Il bilancio a tarda sera è di oltre quarabnta feriti (le ultime styime parlano di 44) tra i quali anche due poliziotti. Sono 34 i feriti a Barcellona e cinque sono stati portati anche in ospedale. Dieci invece le persone arrestate, in base ad un primo bilancio provvisorio, compresi quattro minorenni.

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Catalogna, violenti scontri a Barcellona: ci sono feriti e arresti  (Getty Images)

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Catalogna, chiuso il sito dedicato alla protesta e Barcellona-Real non si gioca

In Catalogna il corteo e le violenze di oggi hanno caratterizzato il quinto giorno di proteste. Il popolo è conto la condanna a 13 anni di Oriol Junqueras, leader della più forte formazione politica secessionista ‘Esquerra Republicana de Catalunya. E con lu è stata condannata in tutto una dozzina di secessinisti. Così oggi, 18 ottobre, è stato proclamato sciopero generale, il quarto in meno di 24 mesi collegato direttamente alle proteste indipendentiste.

Una manifestazione che in qualche modo è degenerata in risse e scontri. E il sito web dello ‘Tsunami Democràtic‘, usato secondo chi investiga per terrorismo, per gli appuntamenti tra manifestanti violenti è stato chius. Lo comnferma l’agenzia Afp parlando dell’ordinanza di un tribunale. Imtamto però i creatori di ‘Tsunami Democràtic‘ hanno già di avere aperto un nuovo dominio e pregato tutti di scaricare la loro app.

Intanto ci sono anche le prime conseguenze alle proteste. La Federazione calcistica spagnola ha cancellato per ora il ‘Clasico’, la partita tra Barcellona e Real Madrid in programma il 26 ottobre. Verrà giocata in data da destinarsi perché ora sarebbe troppo pericoloso. Oggi la  Sagrada Familia ha annunciato la sospensione di tutte le visite. E la Seat di Barcellona ha deciso il fermo temporaneo della produzione per evitare disagi ai dipendenti.