Ancora femminicidio: donna muore accoltellata da un pretendente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:46

Dopo giorni di agonia per un grave accoltellamento, muore una donna moldava. E’ l’ennesimo caso di femminicidio

femminicidio

Lo scorso 3 settembre c’è stato un altro spiacevole evento riconducibile ad un femminicidio. Questa volta la vittima è stata AlionaOleinic, moldava di 33 anni residente a Francavilla a Mare, in provincia di Chieti. Proprio nel piccolo paesino si è consumata la tragedia, la donna è stata accoltellata da un albanese, Roland Bushi di 27 anni. Il movente sembra più assurdo del previsto: la giovane moldava, non voleva alcuna relazione con lui. Questo ha fatto scatenare l’ira del ragazzo albanese che l’ha colpita e ferita mortalmente. Se non c’è mai limite al peggio, Aliona ha sofferto per ben 45 giorni su di un letto in ospedale in attesa di un miglioramento, mai arrivato.

Ha passato l’ultimo mese e mezzo sballottata tra l’ospedale di Chieti ed il Gemelli di Roma per mettere una toppa sulle gravi ferite riportate, ma non c’è stato nulla da fare. Oggi il suo cuore ha smesso di battere e la giovane moldava ha dovuto dire alla sua famiglia. Tutti i familiari si sono riuniti in un’aria di tensioni, rabbia e dispiacere per aver perso una persona a loro cara.

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Caso di femminicidio anche ad Adria, la giovane mamma non ce l’ha fatta

E’ morta Giulia Lazzari la 23enne, mamma di una bambina di 4 anni, l’8 ottobre scorso era stata strangolata in casa dal marito al culmine di una lite. Da allora era icoverata nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo, tenuta in coma farmacologico. Ma oggi il suo cuore ha cessato di battere.

Nei giorni scorsi i medici che l’avevano in cura avevano parlato di condizioni irreversibili per i gravi danni provocati dallo strangolamento. Il bollettino parlava di morte cerebrale a causa di un edema esteso. Oggi Giulia ha cessato di vivere la lascia una bimba piccola, ora affidata alle cure dei nonni e di una zia.