Gazosa, l’ex Federico Paciotti: “Ci chiamò anche il Papa. Mi è dispiaciuto sciogliere la band”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02

Federico Paciotti ex componente dei Gazosa si racconta al Corriere della Sera

I Gazosa erano una band composta da giovanissimi che ha spopolato negli anni ’90. Erano quattro giovani di Roma che nel 1998 hanno deciso di intraprendere una carriera musicale. La band era composta da Jessica Morlacchi – all’epoca 11 anni, cantante e bassista – e i fratelli Valentina – 13 anni, tastierista – e Federico Paciotti – 11 anni, chitarrista, all’epoca allievo di Richard Benson -. Questi ultimi conobbero Vincenzo Siani, soprannominato “Vinnie” – 12 anni, batterista-. Inizialmente si chiamavano gli ‘Eta Beta’, poi ‘Zeta Beta’ ed infine diventarono i ‘Gazosa’. Nel 2000 incisero il loro primo album ‘Gazosa’ prodotto dalla Caselli.

I ragazzi ebbero un fenomenale successo con il singolo e successivamente album ‘wwwmipiacitu’, motivetto canticchiato da tutti nei primi anni del 2000. Nel 2001 parteciparono alla 51° edizione del Festival di Sanremo con la canzone ‘Stai con me (Forever)’ e vinsero il primo posto nella categoria nuove proposte. Lo stesso anno cominciarono il loro primo tour. L’anno successivo parteciparono nuovamente al Festival di Sanremo nella categoria big, con la canzone ‘Ogni giorno di più’ classificandosi decimi. L’anno dopo è arrivata la separazione: i Gazzosa originali si sciolsero. Rimase il batterista, Vincenzo Siani che diede vita a dei nuovi Gazzosa.

Gazosa, il chitarrista Federico Paciotti

Dopo aver abbandonato la band, Federico Paciotti si è dedicato alla musica rock e da tenore facendosi conoscere in Corea. Oggi, a 32 anni, racconta lo shock che il successo ha portato alla sua infanzia. Il Corriere della Sera l’ha intervistato: “La mia storia con la musica iniziata molto presto, quando avevo 5 anni. Già lì avevo un amore doppio: per la lirica e per il rock. Con mia nonna ascoltavo l’opera, con mio padre il rock e si è formata così in me un’anima divisa in due”.

“I Gazosa sono nati così. Un autore della Disney, qualche tempo dopo, ci aveva notati in una delle nostre prove in studio e ci ha fatto partecipare a un programma: da lì sono arrivate le selezioni per Sanremo che nel 2001 abbiamo vinto nella sezione Nuove proposte con ‘Stai con me (Forever)’. Siamo stati i vincitori più giovani di sempre: anche più di Gigliola Cinquetti; avevamo 13 anni”.

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Il successo può danneggiare persone così giovani

Il successo ha travolto i Gazzosa, per questo Federico dice: “Per due o tre anni abbiamo avuto una esposizione mediatica pazzesca. Venivano a sentirci cantare anche 30, 40mila persone. Era assurdo, uscivamo sul palco e partiva il boato, la gente cantava i nostri ritornelli… ci aveva chiamato perfino il Papa per esibirci a San Pietro, durante la giornata mondiale della gioventù”. E ancora: “Eravamo tutti concentrati sullo studio, anche della musica. Questo ha impedito che perdessimo la testa. Già quando ero alle elementari studiavo anche cinque ore sullo strumento e quello restava il mio impegno. Il successo sembrava a tutti noi più un gioco”.

La popolarità, a volte, richiede sacrifici: “Non potevamo frequentare più la scuola, avevamo degli insegnanti privati. Se uscivamo la gente ci fermava… quando il progetto dei Gazosa si è esaurito mi è dispiaciuto, ma perché eravamo diventati quattro fratelli, sempre insieme e sapevamo che non sarebbe più stato così”.