Ora solare, si cambia: il 27 ottobre lancette indietro di 60 minuti ma forse è l’ultima volta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:03

Ora solare, si cambia: domenica 27 ottobre in tutta Italia lancette indietro e in teoria più tempo per il sonno. Ma è in arivo un cambio epocale.

Ora solare, si cambia: nella notte tra sabato 26 e domehnica 27 ottobre, come ogni anno, l’ora legale va in arrchivio. Sulla carta il cambio ufficiale è dalle 3 alle 2 e quindi ci sarà un’ora di buio in più tutti i giorni. Questo almeno fino al 29 marzo 2020, quando  è in programma il ritorno dell’ora legale.

Fino ad oggi è sempre stato così,succederà anche tra un paio di giorni anche se potrebbe essere l’ultima volta. Infatti è in arrivo un cambiamento epocale nelle abitudini e in qualche modo anche nei consumi. L’Unione Europea infatti ha varato l’abolizione del cambio orario, mantenendo quindi per tutti i dodici mesi l’ora legale a partire dal 2021.

In realtà però ogni stato membro deciderà cosa fare e quando adeguarsi alla normativa e in Italia il problema non è ancora stato affrontato, Sulla carta succederà la prossima primavera, quando anche nel nostro Paese il governo dovrà prendere una decisione.

Ora solare 27 ottobre lancette indietro
Ora solare si cambia: dal 27 ottobre le lancette tornano indietro forse per l’ultima volta

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Ora solare, cosa cambia in futuro nelle abitudini degli italiani

Passare all’ora solare non è solo una scelta formale ma sostanziale. Significa in concreto aumentare i consumi di energia elettrica, nel privato come nel pubblico. A confermarlo sono i dati duiffusi da Terna,  la società che gestisce la rete elettrica nazionale.

In base alle stime preliminari dal 31 marzo 2019, l’ora quotidiana di luce in più è servita a spendere di meno. L’Italia infatti ha risparmiato complessivamente circa 500 milioni di kilowattora. Una cifra che  corrisponde in pratica al consumo medio annuo di elettricità di circa 190 mila famiglie. E rappresenta un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250 mila tonnellate.

Facendo due conti, stimiamo che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato in media al cliente domestico circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte. Quindi il risparmio economico relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2019 è pari a circa 100 milioni di euro.

Terna ha fatto di più, evidenziando quali benefici comproterebbe dal 2021 mantenere sempre l’ora legale. Complesivamente potrebero essere risparmiati circa 800 milioni di kilowattora, corrispondenti a 400mila tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera. E il risparmio economico annuo complessivo ammonterebbe invece a 160 milioni di euro.