Inter, Conte: “Var incomprensibile, Lautaro importante. Sui rinforzi…”

Inter Conte ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico della squadra milanese ha detto la sua sullo stato di forma dei ragazzi. Di seguito le dichiarazioni del tecnico. 

Inter, Antonio Conte in conferenza stampa
Inter, Antonio Conte in conferenza stampa

Inter, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa. L’allenatore italiano sarà a breve impegnato in una gara contro il Bologna che potrebbe nascondere qualche insidia. La formazione sarà infatti pesantemente rimaneggiata, dati i tanti infortuni di queste settimane. Data la classifica, poi, i nerazzurri non possono sbagliare: bisogna vincere per restare in alto e continuare a lottare per lo scudetto. Contro la squadra allenata da Mihajlovic non sarà affatto facile e per questo gli uomini di Conte dovranno cercare di dare il massimo per affermarsi come i pretendenti al titolo. Il momento del club rossoblu, poi, che non sta raccogliendo quanto dovrebbe, aggiunge pericolosità ed imprevedibilità allo scontro.  Di seguito le dichiarazioni di Antonio Conte alla vigilia della sfida.

Inter, Conte: “Var incomprensibile, Lautaro importante. Sui rinforzi…”

“Avversario? Il Bologna è un’ottima squadra, fa dell’intensità la sua arma migliore. Gioca a tutto campo ed è in un buon momento di forma nonostante la sconfitta a Cagliari. Dovremo fare la nostra partita, abbiamo iniziato a prepararla e bisognerà ribattere colpo su colpo. Servirà dare il 100%. 

Lautaro obiettivo di mercato di qualche big? Credo sia più importante guardare al presente, da quello costruisci il futuro. Sta facendo bene, ha fatto ottimi progressi e ha margini di miglioramento. Ha 22 anni, deve lavorare così sapendo che può migliorare. Di notizie di mercato ne escono talmente tante che non è un problema. Sono altre le preoccupazioni che ho. 

Var? È difficile dare consigli perché non viene utilizzato nella stessa maniera da tutti e questo lascia perplessi. È inevitabile che per le cose grosse è importante avere questo strumento. Toglie l’errore grosso ed è già una grande cosa. L’anno scorso ero più positivo. Quest’anno vedo che a volte viene utilizzato ed altre no e non capisco il metro di giudizio. Questo non è positivo perché crea precarietà.

È difficile fare l’arbitro, questo sicuro. Fossi arbitro, avendo il Var a disposizione prenderei la decisione ma poi mi metterei nelle mani della tecnologia. Se c’è qualcuno che può guardare arbitrerei anche con più serenità sapendo che c’è una struttura che può correggere un mio errore. Magari da allenatore potessimo avere qualcosa che corregge le fesserie che facciamo. L’arbitro è avvantaggiato perché può scendere in campo sereno sapendo che il Var può aggiustare. Devono essere molto sereni, sapendo che non è semplice fare l’arbitro”.

Sugli innesti necessari e gli infortunati

“Innesti necessari? Non sono cose di cui devo discutere in sala stampa. Ci sono cose di cui discutere con la dirigenza, poi può essere anche che il mio punto di vista non sia giusto o che qualcuno la veda in maniera differente. Abbiamo iniziato un percorso, lo stiamo portando avanti. C’è grande sintonia, sappiamo che dobbiamo crescere. È un percorso che è iniziato quest’anno perché abbiamo cambiato tre giocatori su cui l’Inter ha costruito la base negli anni passati e abbiamo ricominciato. Come detto c’è grande sintonia, sappiamo dove e cosa fare per migliorare. Ma serve tempo, non c’è una bacchetta magica da parte di nessuno, ma la cosa buona è la grande disponibilità da parte dei calciatori e questo ci sta permettendo di ottenere risultati oltre le aspettative.

Non credo di aver detto qualcosa di diverso da un altro allenatore. Ogni tecnico quando arriva in una squadra nuova ha bisogno di tempo per entrare mani e piedi nella situazione e capire le sfaccettature, capire ‘come gira’. Sono contento del fatto che adesso la situazione è molto più chiara perché avendola più chiara io la posso spiegare anche al presidente e ai dirigenti. Quando arrivi, con tutta la buona volontà puoi dare indicazioni parziali. Puoi farti un’idea. Dopo quattro mesi inizi a capire e fartene una personale, sempre per apportare dei miglioramenti e per andare avanti.

Ancora su Lautaro? Io incrocio le dita perché ogni volta che parlate bene di qualcuno poi ‘canna’ la partita. È un ragazzo giovane, sta giocando con continuità. Ha tutto un suo percorso da fare. Ha delle buone qualità e delle prospettive. Deve cercare di essere più cattivo quando ha delle occasioni perché l’attaccante forte. E’ quello che alla minima palla che vola in area fa gol. Questo è un processo di crescita per Lautaro, ma come detto ha voglia di lavorare e migliorare. E’ all’inizio di un percorso che come detto anche prima dovrà essere bravo a disegnarsi per arrivare al top. Io voglio sempre migliorare i calciatori ma poi la volontà deve essere la sua perché deve avere quel sacro fuoco per sacrificarsi e sopportare la fatica.

Infortunati? Vecino si è allenato ieri con il gruppo. Anche Ranocchia è stato reintegrato. Sensi dovrebbe oggi prendere parte all’allenamento. Sanchez sapete benissimo che è lungodegente. D’Ambrosio si sta allenando, dipende dalla sensibilità sua, dalla percezione del dolore. Parliamo di una frattura al dito. Ma siamo fiduciosi di avere anche lui quanto prima”.

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