Caso Balotelli, capo ultrà: “Non sarà mai italiano. Il sindaco: “Verona non è razzista”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:36

Cori razzisti, Mario Balotelli minaccia di lasciare il campo all’inizio del secondo tempo contro il Verona. Anzi, fosse stato per lui se ne sarebbe andato dritto negli spogliatoi. Ma compagni e avversari soino riusciti a farlo calmare e la reazione di buona parte dello stadio ha riportato la calma.

Tutto è successo al 9′ del secondo tempo tra Verona e Brescia, divise già da una lunga rivalità. Con i padroni di casa in vantaggio 1-0, Balotelli dopo un’azione è finito sotto la curva dei tifosi veronesi, vicino al corner.  All’improvviso si è fermato raccogliendo la palla con le mani. Poi di scatto l’ha calciata verso la curva. Una reazione evidente agli insulti che stavano piovendo da quel settore.

Subito Super Mario ha preso la direzione degli spogliatoi facendo cenno con il dito di non volere più giocare. L’arbitro Mariani ha capito la situazione e non l’ha ammonito cercando di calmarlo. Così hanno fatto anche compagni e avversari che lo hanno tranquillizzato.

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La risposta del Capo Ultrà e del sindaco di Verona a Mario Balotelli

Luca Castellini capo ultrà del Verona ha parlato a Radio Cafè dopo gli avvenimenti della partita di ieri, commentando: “Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano”. E continua dicendo: “Ce l’abbiamo anche noi un negro in squadra, che ieri ha segnato e tutta Verona gli ha battuto le mani. Ci sono problemi a dire la parola negro? Mi viene a prendere la Commissione Segre perché chiamo uno ‘negro’? Mi vengono a suonare il campanello?”.

A destare ancora più scalpore, il sindaco di Verona che nega l’evidenza ritratta in alcuni video testimoni di quanto accaduto ieri. “Oggi allo stadio c’ero e non ho sentito alcun insulto razzista. E come me, le molte altre persone che a fine partita mi hanno scritto e contattato. Ciò che ha fatto Balotelli – ha aggiunto – è inspiegabile, perché senza alcun motivo ha avviato una gogna mediatica su una tifoseria e una città. Condanno in maniera decisa ogni forma di razzismo, da perseguire senza mezzi termini termini – ha continuato Sboarina -, ma sono altrettanto fermo contro coloro che strumentalmente costruiscono sul nulla una falsa immagine di Verona e dei veronesi. Questo è inaccettabile”.