Caso Balotelli, la Procura di Verona apre due fascicoli di indagine

Caso Balotelli, la Procura di Verona ha deciso di andare fino in fondo e ha aperto dei fascicoli. Ma intanto i consiglieri della Lega lo vogliono denunciare.

Caso Balotelli, la Procura di Verona ha scelto di aprire due inchieste su quando tuccesso domenica scorsa durante Verona-Brescia. Così ci sarebbero due fascicoli aperti per discriminazione razziale, in violazione della legge Mancino. Uno è contro ignoti anche se sono in corso di identificazione i tifosi che hanno gridato insulti verso l’attaccante bresciano. L’altro invece è a carico di Luca Castellini, il capo ultrà che ieri in radio aveva espresso concetti fortissimi contro Mario.

In queste ore gli investigatori della Digos stanno acquisendo i filmati delle telecamere interne dello stadio Bentegodi di Verona. Ma anche i video pubblicati sui social network, accanto ai quali ci saranno gli interrogatori di chi era presnete in quel settore dello stadio. Un’inchiesta che affianca, ma non sostituisce quella del Giudice Sportivo che oggi ha squalificato per un turno il setore ‘Poltrone Est’ dello stadio.

Secondo il rapporto della procura Figc, contrariamente a quanto affermato da moti a cominciare dal sindaco di Verona, quei cori si sono sentiti. Li ha uditi il rappresentante della Procura federale che era piazzato vicino alla curva veronese e così è scattata la sospensione. Tutto questo in attesa di ulteriori approfondimenti che arriveranno belle prossime ore.

Caso Balotelli, la Procura di Verona inchieste
Caso Balotelli, la Procura di Verona apre due inchieste ufficiali (Getty Images)

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Verona non ci sta e la Lega denuncia Balotelli. Lui risponde così

Verona però fin da subito ha reagito alle accuse si essere città razzista. E adesso la Lega locale vuole denunciare per diffamazione Mario Balotelli ma anche tutti quelli che hanno commentato negativamete i fatti. La proposta è  in una mozione presentata da cinque consiglieri comunali di Verona, con primo firmatario Andrea Bacciga. L’hanno sottoscritta i leghisti Paolo Rossi, Anna Grassi, Alberto Zelger, maa anche Leonardo Ferrari di Fratelli d’Italia.

Il testo presentato in Consiglio comunale nega i cori razzisti. “Nessuno presente allo stadio – durante la partita Brescia-Verona, udiva ululati. Nè il pubblico, né la panchina del Brescia, né i giornalisti di Sky a bordo campo”. Invece, secondo loro, è iniziata una campagna mediatica denigratoria contro Verona da partte di politici e giornalisti non presenti allo stadio. Ecco perché il Consiglio Comunale “impegna il sindaco, l’assessore e gli uffici legali del Comune a diffidare legalmente o adire le vie giudiziali”. Tutto questo nei confronti del calciatore e di tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente.

Mario Balotelli come risponde? Il giocatore è stato intercettato da ‘Le Iene’, un’interbista che in maniera integrale verrà trasmessa nella serata del 5 novembre. “Quello che è successo non è bello ma non ho accusato il Verona o la Curva del Verona. Ho accusato pochi scemi che lo hanno fatto e li ho sentiti. Ho accusato quei cog***ni e basta. Di sicuro non erano due o tre, perché li ho sentiti dal campo”. E conclude: “Lo stadio del Verona e i tifosi del Verona mi stanno anche simpatici, con i loro sfottò. Ma se vuoi distrarre un giocatore, lo puoi fare in mille modi. Non così, così non va bene”.