Seggiolini anti abbandono, pronta una moratoria sulle multe fino al 6 marzo 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23

Seggiolini anti abbandono, il governo sta per venire incontro alle famiglie: la legge rimane, ma ci sarà tempo fino a marzo 2020.

Seggiolini anti abbandono, dopo lo sconcerto dei giorni scorsi per l’entrata in vigore improvvisa della legge, ora le famiglie respirano. Nei prossimi giorni infatti dovrebbe essere approvata una moratoria che sarà in vigore fino al 6 marzo 2020 per chi non installa in auto il dispositivo. Un obbligo, ricordiamo, solo per chi ha bambinbi fino a 4 anni.

La mossa arriva dal Pd che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe pronto un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra. In pratica farà slittare di 4 mesi dall’emntrata in vigore, e quindi al 6 marzo prossimo, le sanzioni per chi non si adegua. In effetti anche il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva già dato la sua disponibilità a una moratoria. E un’iniziativa analoga era stata annunciata nei giorni scorsi anche dal Movimento 5 Stelle.

L’obbligo di installazione di dispositivi anti abbandono prevede l’installazione a bordo delle auto di un dispositivo di allarme. La sua funzione è quella di prevenire l’abbandono in macchina dei bambini fino all’età di 4 anni. In pratica si attiva in caso di allontanamento del conducente e può essere incluso nel seggiolino, oppure a parte rispetto al sistema di ritenuta. E il governo ha anche previsto un contributo economico di 30 euro per agevolare l’acquisto del sistema antiabbandono.

Seggiolini anti abbandono moratoria
Seggiolini anti abbandono, scatta la moratoria sull’installaziokne

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Seggiolini anti abbandono, accolte le proteste di famiglie e associazioni

Seggiolini anti abbandono, nei giorni scorsi erano stati molti a far sentore la loro voce per protestare. Se da ua parte la legge viene ritenuta corretta, dall’altra erano i tempi della sua entrata in vigore a non convincere. Così da più parti si erano alzate voci di protesta. Come dal Forum Famiglie, associazione vicina alla Cei che si occupa di famiglia. Aveva chiesto uno stop almeno fino a quando “non saranno emanate disposizioni chiare sull’erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini”.

Un appello arrivato anche dall’Asaps (Associazione sostenitori Polstrada) che contestava le multe immediate fino ad un massimo di 362 euro oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. E auspicava “un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, ma così non è stato”.In realtà ora pare che queste richieste siano state accolte.