Arriva la prima retina artificiale interamente organica: i dettagli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46

Arriva la prima retina artificiale interamente organica pronta a dar la vista a molte persone

Diverse sono state le retine progettate in laboratorio con la speranza di dare la vista a milioni di persone. Quella sperimentata e creata stavolta però stupisce per il fatto di essere totalmente organica. Le precedenti erano infatti fatte di silicio, elettrodi ed altre componenti elettroniche. Quest’ultima invece, per essere precisi, si compone di tre strati polimerici, sostanzialmente di carbonio (atomo che compone i nostri tessuti). Tutto questo sta a significare che aumentano le percentuali di riuscita dei trapianti e diminuiscono i rigetti e le incompatibilità.

Retina artificiale organica, una scoperta tutta italiana

L’origine di questa scoperta proviene dall’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con diverse altre Università italiane. La retina l’hanno studiata principalmente per risolvere la retinite pigmentosa che danneggia i fotorecettori e non i neuroni della visione. Questo è il primo requisito per poter ricevere il trapianto.

La struttura organica si forma di 3 parti: un substrato creato da una proteina della seta, un polimero conduttore ed uno semiconduttore.

Il funzionamento somiglia a quello dei pannelli solari in cui la luce viene convertita in impulso elettrico e trasmesso ai neuroni della retina. La sperimentazione sui topi colpiti da retinite pigmentosa ha portato ad un ottimo risultato. Il primo trapianto era previsto per la fine dello scorso anno, ma è stato rinviato al 2019.

Gli studi nel frattempo stanno proseguendo le ricerche sui maiali, ma nel momento in cui si dovrà procedere sull’essere umano si dovrà fare i conti con un ostacolo. Infatti, maggiore è la porzione di retina eliminata dall’occhio del paziente, maggiore è la possibilità di un distacco della retina stessa.

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