Governo, Grillo riporta la calma. Conte: “Stop alle liti, pensiamo al Paese”

Governo, Grillo riporta la calma all’interno dei 5 Stelle e almeno per il moemnrto l’intesa con il Pd tiene. Lo confermano il Premier e i leader.

Governo, Grillo riporta la calma e smorza i toni delle polemiche seguite alla votazione sulla  piattaforma Rousseau che hanno agitato la base dei 5 Stelle. Almeno per oggi sembrano essere tutti concentrati sulla missione di governo e gli eventualoi attrito sono accantonati. Il primo a confermarlo è Giuseppe Conte, intervistato da ‘La Repubblica’.

Il messaggio che lancia dalle pagine del quotidiano è chiaro: “A gennaio il governo non cadrà, ma adesso basta con le liti, dobbiamo rimanere concentrati. Con l’arrivo dell’anno nuovo andiamo avanti con un cronoprogramma di riforme che l’Italia aspetta da anni”. Conte ha confermato di non avere nessuna volontà di scavalcare Di Maio alla guida dei 5 Stelle, non è nei suoi programmi. Piuttosto pensa alla salvezza del’ex Ilva, spiegando che l’attuale proprietà sembra disposa a fare un passo indietro. In ogni caso potrenne esserci  un intervento pubblico con la funzione di sostegno e controllo.

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Governo, Grillo riporta la calma. Conte pensa solo al governo (Getty Images)

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Governo, Di Maio conferma che non c’è nessuna rottura in atto

Luigi Di Maio invece è stato intervistato da ‘Il Messaggero: “Un governo che duri tre anni deve essere rafforzato con un contratto che dica ai cittadini cosa e quando si farà”. Poi in mattinata, ospite a Grammichele (nel Catanese) per la campagna elettorale ha precisato: “Se il Movimento 5 Stelle è forte e compatto, il governo è forte e compatto. Samo la prima forza politica in Parlamento, della maggioranza e quindi abbiamo il dovere di essere forti e coesi. Perché in questo modo lo è anche il governo”.

Molti, a cominciare dai giornalist presenti, gli hanno chiesto delle possibili alleanze in Calabria ed Emilia-Romagna: “Se chiediamo ai cittadini di eleggere il loro governatore della Regione sono loro che decidono chi votare. Non è un problema di strategie e di come compilare la lista. Ma siamo aperti sui temi a tutti, a coalizioni con realtà civiche sul territorio. Questo è il nostro impianto dello statuto e del regolamento”.

Oggi ha parlato anche Dario Franceschini, uno dei maggiori fautori dell’alleanza tra Democratici e 5S: “Lasciamo perdere i contratti – ha deto a ‘Il fFtto Quotidiano’ – percfhé non serve la firma, piuttosto un’intesa politica. Infine ha toccato il tema delle ‘sardine’: “Dentro ci sono elettori Pd, elettori 5 Stelle, i riformisti e hanno fatrto una scelta di campo senza aspettare le nostre paturnie”.