Malore per il professore ‘anti-sardine’, ora aspetta le decisioni del ministero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:15

Malore per il professore ‘anti-sardine’: Giancarlo Talamini Bisi avrebbe accusato un lieve problema di salute oggi nella sua casa toscana.

Malore per il professore ‘anti-sardine’ che si era rifuugiato in Toscana per fuggire al clamore delle sue dichiarazioni. Giancarlo Talamini Bisi insegna in un liceo di Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino ma è originario di Torrano, una frazione di Pontremoli in provincia di Massa e Carrara. Era lì oggi quando si è sentito male ed è stato allrtato il 118.

Come informa l’Ansa, il professore dopo un primo controllo è stato trasportato all’ospedale delle Apuane di Massa e lì sottoposto ad una serie di esami. L’Azienda sanitaria locale finora non ha voluto rilasciare dichiarazioni e nemmeno confermare il fatto che il professore sia stato ricoverato. L’ipotesi più probabile è che abbia accusato un lieve malessere a causa delle tensioni accumulate nelle ultime ore dopo il post incriminato.

Ma cosa aveva scritto l’insegnante? Su Facebook aveva pubblicamente dichiarato che se avesse sorpreso i suoi studenti manifestare insieme al Movimento delle ‘Sardine’ di Fiorenzuola li avrebbe puniti. “Io sarò presente. Cari studenti, se becco qualcuno di voi, da martedì cambiate aria, nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno. Vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio. Sardina avvisata”.

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Professore ‘anti-sardine’, dopo la sospensione del ministero cosa succederà?

Sono bastate quelle parole del professor Talaimini Bisi, subito rimbalzate in rete, a scatenare le polemiche. La dirigenza dell’istituto ha prontamente informatogli organi superiori dell’amministrazione scolastica “per adottare le misure opportune. Si sottolinea l’estraneità della scuola dalle affermazioni del docente in questione”.

E il ministero dell’Istruzione si è attivato subito come ha fatto sapere il ministro,  Lorenzo Fioramonti: “A tutela dei diritti degli studenti e della stessa scuola ho attivato gli uffici del Miur per verificare i fatti e procedere con provvedimento immediato alla sospensione”. Una posizione condivisa dalla viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani (Pd) e dalla sottosegretaria al Miur, Lucia Azzolina (M5S).

Contro il professore pure i membri dell’Unione degli studenti (Uds): “I professori leghisti minacciano di bocciatura gli studenti che vogliono manifestare con i discorsi di odio della destra. Un comportamento inaccettabile – ha detto Giulia Biazzo, la coordinatrice – contro cui ci batteremo fermamente. Nessun docente può impedirci di manifestare, né possiamo accettare che si dichiari fascista. Questi personaggi devono essere cacciati dai luoghi della formazione”.

Ma il professore che dice? Quando si è accorto del clamore suscitato ha cercato di fare marcia indietro. Ha inviato una mail a diverse testate che avevano riportato la vicenda: “Ne approfitto per scusarmi con gli studenti, genitori, colleghi e dirigenti che non era certo nelle mie intenzioni mettere in difficoltà attraverso il mio scritto. Chi ha mi conosciuto sa che non sarei mai e poi mai in grado di compiere azioni del genere”.