Genova, fine dell’isolamento: ma la situazione dei porti e delle merci resta drammatica

Genova, fine dell’isolamento: oggi l’autostrada A26 è stata riaperta oin una corsia per i due sendi di marcia, ma l’emergenza non è terminata.

Genova, fine dell’isolamento: il capoluogo torna a respirare perché c’è stata una parziale riapertura della A26. La circolazione è possibile nei due sensi di marcia, anche se su una sola corsia e quindi con rallentamenti e code. Ma almeno è stato accolto l’appello della ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, che aveva auspicato una soluzione intermedia dop la chiusura dei ponti.

I problemi di fondo però rimangono, come ha spiegato in mattinata il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi: “I nostri consulenti hanno revidenziato un grave stato di degrado che consisteva in una evidente mancanza di cemento. Questo imponeva un controllo sicurezza immediato per pericolo di rovina. Non vogliamo sostituirci alle competenze di nessuno, il nostro compito è quello di sollecitare gli interventi di competenza di altri”.

Poi ha anche spiegato che le indagini serviranno a stabilire se quella degli omessi controlli fosse una pratica consolidata oppure siano singoli episodi. Ma in ogni caso quello che è stato fino ad oggi, come ha aggiunto Cozzi, non deve più capitare perché la sottovalutazione del rischio pare evidente.

Ponte Morandi Genova commemorazione 14 agosto
Genova, fine dell’isolamento: riapertura parziale della A26 ma i ponti preoccupano (Getty Images)

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Genova, riaperta parzialmente la A26 in attesa che torni disponibile anche la A6

La riapertura della A26, l’autostrada che collega Genova al Piemonte e quindi a buona parte del Nord, è un dato di fatto. Nei prossimi giorni toccherà anche all’autostrada A6, chiusa da domenica tra Savona e Altare per il crollo del viadotto Madonna del Monte. Sulla carta il tratto chiuso da domenica potrebbe tornare operativo giovedì come hanno comunicato i vertici di Autofiori (che la gestisce) al Prefetto di Savona. Ma domani, 27 novembre, l’allerta meteo tornerà arancione su buona parte della regione e questo potrebbe rallentare tutto.

Un calvario che il presidente della Regione, Giovanni Toti, punta a risolvere in fretta: “Voglio che ci sia una task force, specifica, voglio che i ministri competemnti vengano a Genova, che vengano stanziati miliardi per questa regione. E anche uno scudo legislativo che ci permetta di agire e tranquillizzare i cittadini. Anche per mettere in sicurezza l’asset più importante nella logistica di questo Paese, i quattro porti della Liguria”.

L’allarme al porto di Genova è già scattato e lo ha ribadito ancora oggi Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale: “Ci sono più di 4000 tir al giorno che partono e arrivano. Tutto il Nord Italia produttivo dipende da noi e siamo alla vigilia di Natale. In queste condizioni tutto il traffico si scaricherà sulla A7 dove il traffico leggero è già intensissimo. Non sappiamo quanto durerà la chiusura, attendiamo risposte”.