Conte: “Non servono nuovi divieti, rispettate quelli in vigore”

Allerta Coronavirus, monito del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Non servono nuovi divieti, rispettate quelli in vigore”.

(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

“Bisogna evitare in tutti i modi gli spostamenti“, anche se nuovi divieti “non servono”. Questo uno dei passaggi più importanti dell’intervista del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ‘Corriere della Sera’. Il cosiddetto decreto “Resto a casa” impone delle misure abbastanza severe e i controlli delle forze dell’ordine continuano a portare a migliaia di denunce. I numeri diffusi dal Viminale parlano chiaro: oltre ventimila cittadini denunciati dall’11 al 14 marzo, mentre sono stati quasi mille i titolari di esercizi commerciali denunciati per il mancato rispetto delle prescrizioni contro il contagio.

Leggi anche –> Il dramma di Daniela: “Rischiato la vita a causa del Coronavirus” – VIDEO

Giuseppe Conte risponde su divieti Coronavirus e polemiche

Lo Stato dunque sembra non abbassare la guardia e ci troviamo di fronte a misure speciali che probabilmente nell’Italia repubblicana hanno un solo precedente: erano gli Anni di Piombo e del terrorismo “rosso” e di matrice neofascista. All’epoca, l’emergenza nazionale era considerata però di tutt’altra specie. Oggi, il monito è a restare in casa, di fronte alla sfida contro un male sconosciuto e invisibile. Spiega nell’intervista Giuseppe Conte: “Gli scienziati ci dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più rischiose e ci vuole la massima precauzione”. Il premier ne ha per tutti e chiede anche all’Unione Europea di fare la sua parte. Spiega che serve un “coordinamento a livello europeo”.

“Non possiamo abbassare la guardia” – aggiunge ancora – “È la sfida più importante degli ultimi decenni, per vincerla serve il contributo responsabile di 60 milioni di italiani”. Dopo aver annunciato un decreto per “sostenere i costi imposti dall’emergenza” che però “non sarà sufficiente” soprattutto per le imprese in difficoltà, Giuseppe Conte lancia stoccate sia all’opposizione che anche ad altre componenti dell’esecutivo. “Alimentare polemiche non è sterile, è folle”, dice facendo riferimento a quanto accaduto tra Regione Lombardia e Protezione Civile sulla questione mascherine. Ancora più duro il giudizio su Matteo Renzi: “Sono sorpreso di cogliere un ex premier, che ha rappresentato l’Italia nel mondo, parlar male del governo italiano all’estero, nelle tv e nei giornali americani e tedeschi. Ma io non commento. Lascio che giudichino gli italiani”.

Leggi anche –> Coronavirus: cosa resta aperto e cosa chiude da oggi