Coronavirus, l’esperto: “Emergenza finirà prima dell’arrivo del vaccino”

Francesco Le Foche, infettivologo del Policlinico Umberto I di Roma ed esperto: “Emergenza Coronavirus finirà prima dell’arrivo del vaccino, ma bisogna essere responsabili”.

(MLADEN ANTONOV/AFP via Getty Images)

“Siamo nella zona Cesarini, cioè in una zona terminale della pandemia”, lo assicura Francesco Le Foche, responsabile del Day hospital di Immunoinfettivologia del Policlinico Umberto I di Roma, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”. Il suo non è un invito ad abbassare la guardia, anzi “i nostri comportamenti proprio per questo devono essere ancora più responsabili”. L’esperto loda l’atteggiamento degli italiani: “Gran parte di loro si è comportata in modo ammirevole”. Sulla movida sottolinea: “Bisogna dare a questi ragazzi una comunicazione credibile e empatica per farli entrare in una forma mentis che sia rispettosa della salute pubblica”.

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Le Foche rimarca su questo argomento: “Bisogna parlare di distanza interpersonale ma non sociale. La distanza sociale non ci deve essere. Non bisogna fare confusione su questi concetti. Serve distanza interpersonale ma coesione sociale”. La certezza dell’infettivologo è che il virus si stia indebolendo: “Io da clinico osservo i casi che arrivano al pronto soccorso e mi ero accorto dai casi che arrivavano che sembravamo delle sindromi meno aggressive rispetto a quelle che vedevamo qualche tempo prima. La deduzione che ne segue è che dopo il lockdown la quantità di virus che circola si è ridotta enormemente”. Ricorda poi come a Brescia sia stato isolato “un virus di tipologia diversa da quella che normalmente abbiamo visto”, quindi il dato importante sulle terapie intensive che si svuotano.

Sul vaccino, Le Foche osserva: “La fine dell’emergenza? Io credo che arrivi prima del vaccino. Ma il vaccino non può essere messo in dubbio in termini teorici concettuali, è stato alla base della sconfitta delle malattie infettive più importanti”. In sostanza, guai ad abbassare la guardia e si deve proseguire con la ricerca per la scoperta di un vaccino, sebbene la pandemia starebbe terminando. “Ci sono già dei vaccini che sono stati anche iniettati e hanno prodotto degli anticorpi neutralizzanti” – dice – “Valutiamo chi riesce a produrre un vaccino più efficace e poi valuteremo. Il concetto di vaccino è un baluardo per la salute pubblica”. Preoccupazioni ridotte rispetto a una possibile seconda ondata di contagi in autunno: “Non sappiamo se accadrà, ma siamo pronti. Abbiamo interpretato tante cose di questo virus, non mi preoccupa una seconda ondata”.

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