Achille Lauro, la bufala del gangster di periferia e dell’arresto per droga | La smentita attendibile

Personaggio controverso, discusso e discutibile, nel panorama della musica italiana moderna, Achille Lauro ha un passato burrascoso, ma diverso da quello che si è sempre raccontato.

Negli ultimi anni si è detto tutto di Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, nome che proviene direttamente “dalla strada”. Fin da giovanissimo, infatti,  gli amici di Lauro, accostavano, come è usuale a Roma, al nome di battesimo uno “famoso”, ed in questo caso, il giovane musicista veniva appellato come il noto armatore partenopeo, tristemente famoso.

Achille Lauro
Achille Lauro (GettyImages)

Lauro cresce alla periferia nord est della capitale, nella zona residenziale del Nuovo Salario, che confina però con borgate “famose” quali: Tufello, Val Melaina, Serpentara e Fidene, ma anche con veri e propri “giardini” alto borghesi quali i quartieri Talenti e Montesacro. 

L’anno di nascita del cantante è quello dei Mondiali di calcio in Italia, il 1990, che tutti ricordiamo per le “notti magiche”. Non tutti sanno però che il nonno di Achille Lauro era un prefetto, ed il papà, un avvocato, consigliere della Corte di Cassazione, nonché professore universitario.

Proprio il rapporto conflittuale con il “severo” genitore, spinge Lauro a decidere di rimanere a vivere con il fratello a Roma, quando aveva solo 14 anni ed i genitori dovettero trasferirsi per il lavoro del capo famiglia. Proprio il fratello maggiore, fu l’artefice dell’avvicinamento del giovane “scapestrato” al mondo della musica, in quell’undergound artistico che da sempre ha vissuto nel “sottobosco” della capitale.

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La biografia “falsata” di Achille Lauro

Achille Lauro, racconta la sua vita in un libro, edito da Rizzoli. Il cantante parla di una giovinezza sregolata, fatta di droghe, furti, rapine, violenze, spaccio.

Achille Lauro (Instagram)
Achille Lauro (Instagram)

Fa un po’ il gradasso, facendo intendere di aver avuto a che fare con note famiglie criminali e di aver preso parte ad ogni genere di scorribanda. Dice che era pieno di soldi, anche se in realtà andava in giro con una “scassatissima” Smart. Racconta del presunto arresto e dei mesi di galera, specificando che al momento della perquisizione era solo in possesso di “erba” e non di soldi.

Insomma, leggendo il libro, le interviste e le notizie dei giornali, tutti ci siamo fatti l’idea di un vero e proprio gangster. Ma sembra che non sia proprio tutto vero, o meglio, non che Lauro sia o sia stato uno “stinco di santo”, ma sicuramente nemmeno un boss al 41 bis.

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La smentita da una fonte attendibile

A smentire il romanzo costruito da Achille Lauro, è una persona autorevole, nonché colui che ha dato la vita al rapper, il papà Nicola De Marinis, che rompe il silenzio, come scrive Repubblica, riportando un’intervista che il professore ha rilasciato a “Di più”.

Achille Lauro (Instagram)
Achille Lauro (Instagram)

L’avvocato De Marinis conferma molte cose sulla biografia del figlio, compreso il rapporto difficile tra i due e la decisione del figlio di vivere “da solo” a 14 anni. Ma contestualmente dichiara che la mamma non si è mai disinteressata dei figli e che li ha sempre “seguiti” nella loro quotidianità.

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Sicuramente Lauro aveva frequentazioni con personaggi loschi, e comunque lontani da quelli che il padre avrebbe voluto per la crescita sana dei figli, ma di certo, l’uomo, smentisce tutte le storie di spaccio e soprattutto l’arresto per droga, i furti. Allo stesso tempo non nega che il figlio abbia fatto uso di sostanze stupefacenti, ma di certo non nella quantità descritta dal diretto interessato, che la reputa “sovrumana”.