Vittorio Gassman, il segreto inconfessabile che il figlio Alessandro rivela anni dopo la morte

Il grande mattatore, Vittorio Gassman, ha vissuto l’intera sua vita sotto i riflettori. Ma aveva un segreto…

Il primo settembre, Vittorio Gassman avrebbe compiuto 99 anni. L’attore infatti era nato a Genova nel 1922. Presto si trasferì a Roma con la sua famiglia dove frequentò  il liceo Tasso e divenne anche nazionale di basket.

Terminata la scuola entrò nell’Accademia nazionale di arte drammatica, popolata all’epoca da aspiranti attori come Adolfo Celi, Rossella Falk, Paolo Stoppa, futuri registi come Luigi Squarzina e Luca Ronconi. L’accademia però Vittorio non la terminò mai. Nel 1943 partì con una compagnia teatrale alla volta di Milano, dove, a causa della guerra, rimase fino al 1945.

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I grandi del cinema italiano
I grandi del cinema italiano (Instagram)

Da lì la sua carriera è entrata nella storia. Con gli altri grandi attori del suo tempo, Sordi, Manfredi, Mastroianni, Tognazzi, Monica Vitti, ha elevato la commedia all’italiana a livelli eccelsi, mai più raggiunti.

E’ stato protagonista di film dell’epoca d’oro del cinema italiano, dove i nostri attori e registi erano portati ad esempio nel mondo. Basti ricordare: Riso amaro di Giuseppe de Santis, I Soliti Ignoti di Monicelli, Il Sorpasso di Dino Risi, I Mostri sempre di Risi, L’armata Brancaleone di Monicelli. E questi sono solo una goccia nel mare.

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Un attore che ha saputo spaziare dal teatro al cinema, sia come attore che come regista e migliorarsi sempre. Era un perfezionista e dotato di grande autocritica, ma anche di un indiscutibile fascino. Ebbe tre mogli, quattro figli (Paola, Vittoria, Alessandro e Jacopo) e innumerevoli storie.

Vittorio e Alessandro Gassman
Vittorio e Alessandro Gassman (Instagram)

Un uomo tormentato ed irrefrenabile, nel lavoro come nella vita privata. Come racconta suo figlio Alessandro: …”Dell’oggi probabilmente avresti apprezzato l’accelerazione della vita, tu che eri come me iperaccelerato: ti innervosivi, come me, per lungaggini o inceppi di qualunque sorta.”

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Il segreto

Ma se di questo straordinario attore è stato reso pubblico praticamente tutto,  Alessandro Gassmann, in occasione dell’ heavenly birthday di Vittorio, ci ha rivelato un segreto.

Vittorio era ebreo. Sua mamma, Luisa Ambron, era di religione ebraica e viveva nel ghetto di Pisa. Negli anni Trenta, a causa della famigerata promulgazione delle leggi razziali da parte del regime fascista, la madre di Gassman dovette cambiare il suo cognome in un più italico e autarchico Ambrosi.

Il papà era un ingegnere tedesco, Heinrich Gassmann (con due n), fu Vittorio, anni dopo, quando iniziò a lavorare, a semplificare il suo cognome togliendogli una “n”. Alessandro ricorda che suo padre mise la kippah solo al matrimonio della seconda figlia, Vittoria, avuta da Shelley Winters, ebrea anche lei.

Seppure non osservante, aveva serbato, però, della religione  dei suoi, la forte spiritualità. Alessandro invece ha recuperato orgogliosamente quella “n”, come si vede dal post.

Il post di Instagram
Il post di Alessandro (Instagram)

Un padre ingombrante, a tratti assente, dalla risata infantile come ricorda Alessandro, ma amato e presente e vivo nel suo cuore.

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