Il Covid fa esplodere un’altra terribile emergenza nel mondo | Gli effetti saranno devastanti

A causa della pandemia di Covid, il mondo sta pagando un conto salato, non solo in termini di vite umane e nell’economia, ma anche come impatto ambientale.

Dispositivi di protezione individuale,  le benedette mascherine, le nostre compagne di vita da quasi due anni, ci hanno salvato la vita, perlomeno nell’immediato. Ora però si stanno rivelando un problema nel problema.

Raccolta di mascherine abbandonate
Raccolta di mascherine abbandonate sulla spiaggia(GettyImages)

I numeri

Globalmente nel mondo ne vengono utilizzate 3 milioni al minuto e con una calcolatrice si arriva presto al conto totale di 129 miliardi al mese. Mascherine che sono fatte di materiale plastico non biodegradabile che, disperso nell’ambiente, si frantuma in milioni di particelle di nanoplastiche. Secondo uno studio pubblicato su  Environmental Advances, una singola mascherina è in grado di rilasciare 173.000 microfibre plastiche al giorno.

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I mari

Le mascherine abbandonate finiscono nei corsi d’acqua e infine in mare con un impatto devastante. Ingenti quantità ne sono state ritrovate sulle spiagge del Sud America, in Bangladesh,  Indonesia, Kenya e persino nel parco marino delle Soko Islands.

“Il problema è di enorme portata, non si può nascondere. Ma non dobbiamo dimenticare che è la punta dell’iceberg dell’esistente crisi globale di rifiuti di materie plastiche. È una questione di salute pubblica e anche di salute dei nostri mari”. Tuona Nicholas Mallos  di Ocean Conservancy.

La salute pubblica

Di recente Frontiers of Environmental Science & Engineering, la rivista degli studiosi della University of Southern Denmark ha pubblicato un articolo relativo all’inquinamento da DPI. Elvis Genbo-Xu, autore dell’articolo scrive in merito alle microplastiche: “…possono accumulare e rilasciare sostanze chimiche e biologiche nocive, come il bisfenolo A, metalli pesanti e microrganismi patogeni. Questi possono comportare impatti negativi indiretti su piante, animali e esseri umani”. 

Abbandonate proprio ovunque
Abbandonate proprio ovunque (Instagram)

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Possibili rimedi

Riciclare le mascherine è complesso. L’unica azienda che al momento lo fa è la francese Plaxtil. Le mascherine usate dopo essere state messe in quarantena vengono tagliate, triturate,  e poi disinfettate con raggi UV. Questo composto può poi essere usato per creare altri oggetti.

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Il primo dei rimedi possibili, però, semplice, a costo zero è evitare di buttare le mascherine dove capita. Ma quello dipende dal grado di civiltà delle persone e, considerando quello che si vende e sente in giro, è merce davvero rara.