L’Italia “beffeggiata” da uno spot di una nota catena di supermercati europea | Un insulto al Bel Paese

Ci risiamo. Ancora una volta l’Italia viene ritratta secondo canoni stereotipati che non appartengono più alla realtà e che forse non sono mai neanche appartenuti alle commedie pecorecce degli anni Settanta.

Il casus belli è uno spot girato per Spar Austria che dovrebbe pubblicizzare, promuovere, rendere appetibile una linea di cibi pronti spacciati per autentici italiani.

Leggi anche -> Giorgia Meloni: il leader di Fratelli d’Italia non rispetta le regole | La gaffe…

E già qui ci sarebbe da aprire un capitolo lungo e articolato su prodotti dell’eccellenza italiana malamente copiati per essere venduti su mercati esteri dal palato grossolano. Facile ricordare il “Parmesan” al posto del nobile Parmigiano Reggiano, e altri prodotti come   la Mozzarella di bufala, il Pecorino, il Gorgonzola, il Grana Padano, il Chianti e il Salame che vengono commercializzati malamente replicati e tradotti come Zottarella,  Romanello, Cambozola, Grana Parrano,  Chianticella, Salama Napoli. E’ quello che si chiama Italian Sounding, una sorta di truffa basata sull’assonanza di termini per spacciare dei prodotti completamente diversi come “very Italian food”.

Un particolare della pizza corona
Un particolare della pizza corona (YouTube)

E’ di questi giorni anche la polemica sul Prosek.  La Commissione europea ha concesso l’uso del nome “Prosek” alla Croazia per quattro vini dop. Il nostro ministro per l’agricoltura si è opposto, in quanto il nome richiamerebbe troppo da vicino il Prosecco.

Il ministro ha infatti dichiarato: “E’ evidente che nella mente del consumatore medio europeo il nome Prosek richiami quello del nostro Prosecco. Siamo fermamente convinti che non ci siano le condizioni giuridiche per questo riconoscimento, che tra l’altro violerebbe un principio sancito dalla stessa Corte di giustizia europea“.

Leggi anche -> In arrivo nelle sale “giudiziarie” “Legal movie” | Protagonisti: Richard Gere e Matteo Salvini

Lo spot incriminato

Di video di dubbio gusto con protagonisti gli italiani, ma con intento satirico ce ne sono stati un po’. L’ultimo, davvero pessimo, è quello francese della “pizza corona” dove
un pizzaiolo italiano tossisce e “ scatarra” sulla pizza al gusto di corona virus.

Ma qui invece si tratta di una réclame vera e propria.

I supermercati Despar hanno pensato di pubblicizzare la nuova linea di prodotti “italiani” con uno spot girato in Liguria. Cosa c’è di male? È una carrellata di luoghi comuni ed immagini stereotipate, faccette e gesti slegati da qualsivoglia contesto che dovrebbero richiamare l’italianità. Quali sono? Il tipico gesto con la mano usato talvolta per rafforzare un “che vuoi?” mimato da una ragazza mentre il jingle recita: “Un gran piatto d’insalata…”

Il gesto del carabiniere nello spot Despar Austria
Il gesto del carabiniere nello spot Despar Austria (YouTube)

Leggi anche -> Cannabis legalizzata: partita la raccolta firme fino al 30 settembre. E’ corsa sui social

Ma il piatto forte del commercial da primo premio è il carabiniere che indica l’area dei suoi “gioielli” con entrambe le mani. Qui davvero si fatica a capire quale prodotto dovrebbe essere associato a tale gesto.

Tanto per condire il tutto, il  leit motiv della pubblicità è “Tutto bene, tutto bene…”, e qui noi italiani d’Italia ne avremmo ben donde di usare qualche gesto.