Cesare Cremonini e il dramma della schizofrenia: “..Sento chiacchierare i mostri…”

Il cantante italiano Cesare Cremonini ha raccontato del momento in cui gli hanno diagnosticato la schizofrenia e del percorso fatto per guarire. 

Cesare Cremonini è uno dei cantanti più famosi e conosciuti in Italia. Con il gruppo Lunapop ha pubblicato canzoni memorabili tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, prima dello scioglimento della band arrivato nel 2002 quando il cantautore decise di intraprendere la carriera da solista. Ma oltre alla musica, Cremonini si è cimentato anche nella scrittura di libri: l’ultimo uscito lo scorso anno dal titolo “Let them talk. Ogni canzone è una storia”. 

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini (Getty Images)

Il cantante bolognese è stato anche al centro del gossip per la sua storia d’amore con la collega Malika Ayane; relazione durata dal 2009 al 2011 e terminata senza che le vere cause fossero rese pubbliche. Tra i due, comunque, è rimasto un solido rapporto di amicizia. Una rottura che ha significato tanto per Cesare Cremonini, così come un altro momento complicato della sua vita: ovvero quando gli è stata diagnostica la schizofrenia. E a raccontare quel periodo è stato lo stesso cantautore, in una intervista al Corriere della Sera.

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Cesare Cremonini e la schizofrenia, il racconto della malattia

Cremonini ha raccontato il momento della diagnosi, quando si ritrovò da uno psichiatra quasi per caso: “C’è una canzone, Nessun vuol essere Robin, per la quale ho rischiato la vita. Come mi disse lo psichiatra: una pallottola mi ha sfiorato. Perché andai dallo psichiatra? Per accompagnare un’altra persona. Poi gli raccontai di me, di quel che provavo. I sintomi crescenti”.

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini (Getty Images)

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Poi ha svelato i sintomi della schizofrenia“La sensazione fisica di avere dentro di me una figura a me estranea. Quasi ogni giorno, sempre più spesso, sentivo un mostro premere contro il petto, salire alla gola. Mi pareva quasi di vederlo. E lo psichiatra me lo fece vedere. L’immagine si trova anche su Internet. “È questo?”, chiese. Era quello. Braccia corte e appuntite, gambe ruvide e pelose. La diagnosi era: schizofrenia. Percepita dalla vittima come un’allucinazione che viene dall’interno. Un essere deforme che si aggira nel subconscio come se fosse casa sua. Venivo da due anni di ossessione feroce per la musica. Sempre chiuso in studio, anche la domenica. Smisi di tagliarmi la barba e i capelli”. 

Come è guarito dalla schizofrenia

Cremonini ha poi spiegato come è riuscito a venirne fuori e a guarire: “Lo psichiatra mi chiese cosa mi faceva sentire meglio. Risposi: camminare. Non lavorare; il lavoro era la causa. La cura era camminare. Se ho preso farmaci? Cose leggere, di cui non parlo per rispetto a chi ha dovuto fare cure farmacologiche pesanti. Ho camminato per centinaia di chilometri. Ho scoperto i sentieri di collina. E mi sono ribellato all’eccesso di attenzione per tutto quel che proviamo, all’idea impossibile di poter esprimere ogni cosa, di comunicare questa slavina di emozioni da cui siamo colpiti”. 

Il cantautore bolognese, infine, ha svelato come adesso riesce a tenere a bada quel mostro: “Quando sento il mostro borbottare, mi rimetto in cammino. Su una collina, in montagna. Sono tornato dallo psichiatra alla fine del primo tour negli stadi. Mi ha chiesto se vedevo ancora i mostri. Gli ho risposto di no, ma che ogni tanto li sento chiacchierare. E lui: “Let them talk””.