E’ morto l’uomo più vecchio del mondo ad un’età incredibile | Aveva vissuto 3 secoli di storia

Un uomo eritreo, deceduto qualche giorno fa, sarebbe l’uomo più longevo mai conosciuto. Ma sarà proprio così?

Natabay Tinsiew è morto nel suo villaggio di Azefa in Eritrea all’età di 127 anni. L’uomo avrebbe attraversato indenne il XIX secolo col suo carico di guerre e malattie, peraltro in una regione difficile e senza particolari agi o cure sanitarie.

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Ma chi era?

L’uomo, per tutta la vita, è stato un pastore con molti capi di bestiame ed era molto popolare nel suo villaggio di 300 anime.

A chi chiede quale sia stato il segreto della sua longevità, il nipote risponde che l’uomo ha vissuto la sua vita con gioia,  pazienza e generosità. Virtù, soprattutto le ultime due, non particolarmente frequentate ai giorni nostri.

Natabay si è sposato nel 1934 e rimasto vedovo nel 2019, sua moglie lo ha lasciato all’età di 99 anni.

La data esatta di nascita dell’uomo è ammantata di mistero però. Nei registri compare solo la data di battesimo, il 1894, ma i parenti affermano che in realtà sia nato 10 anni prima, nel 1884. Il battesimo tardivo sarebbe dovuto semplicemente al fatto che il primo sacerdote arrivò nel villaggio solamente nel 1894.

Jeanne Clement
Jeanne Calment (Twitter)

Il Guinness

Le date sono importanti, non solo per la verità storica, ma anche perché i parenti hanno contattato il Guinness dei primati per far inserire il loro congiunto nella classifica di  “uomo più vecchio del mondo”. Ad oggi il record di essere umano più anziano è detenuto da Jeanne Louise Calment, una donna francese di Arles, nata nel 1875 e passata a miglior vita nel 1997.

Ma  come è nato il Guinness World Record? L’idea di registrare i primati di tutto il mondo risale al 1951 ed è di Hugh Beaver, all’epoca amministratore delegato delle birrerie Guinness a  Dublino.  Durante un ricevimento, lui e i suoi amici, a seguito di una battuta di caccia, si infervorarono in una discussione su quale fosse l’ uccello europeo più veloce.

Un giudice del Guinness
Un giudice del Guinness (Twitter)

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Hugh pensò di stampare un libro dove riunire tutti  i record mondiali. La prima edizione uscì nel 1955 ed ebbe un successo straordinario. Ancora oggi è il libro più venduto al mondo  dopo la  Bibbia e il  Corano.

Chi batte un record ed entra di diritto nel Guinness non percepisce alcun compenso diretto. Il sito ufficiale recita infatti: “Guinness World Records non paga alcun compenso a chi batte un record così come non rimborsa spese, non sponsorizza le manifestazioni e non fornisce attrezzature”.

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È pur vero che battere un record porta con sé grande attenzione mediatica con conseguenti Interviste, ospitate in tv e annessi e connessi che prevedono compensi in soldoni.

L’ultimo regalo ai suoi nipoti del generoso nonno Natabay.