Giucas Casella: è vivo grazie ai suoi poteri paranormali | Ecco com’è diventato “paragnosta”

Il sensitivo più famoso d’Italia, l’Uri Geller italiano, Giucas Casella, autore di imprese al limite dell’umano, rivela l’origine dei suoi straordinari poteri.

Giucas Casella, alias Giuseppe Casella Mariolo, nasce a Termini Imerese in provincia di Palermo nel 1949. La sua è una famiglia di umili origini, il papà è muratore e la mamma casalinga disabile, è sordomuta.

Un momento ipnotico di Giucas Casella
Un momento ipnotico di Giucas Casella (Instagram)

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Quando lo dico io

La sua prima volta in televisione risale al 1979, grazie al mitico presentatore e talent scout Pippo Baudo che lo porta a Domenica in. Qui nasce il suo tormentone: mani incrociate sopra la testa e potrete liberarvi solo quando lo dico io!

Non sempre i suoi esperimenti danno i risultati sperati. Durante un Fantastico nel 1988  tenta in autoipnosi di passarsi il collo da parte a parte con uno spillone. Peccato che cominci a zampillare copiosamente sangue tra lo sconcerto e il terrore degli astanti…

I programmi ai quali ha partecipato sono innumerevoli. Solo per citarne alcuni: Domenica in, Domenica live, Pomeriggio Cinque oltre a varie Isole e Grandi Fratelli. 

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La scoperta dei suoi poteri

Ma come ha scoperto Giucas le sue potenzialità? E quando? È nella sua biografia che Giucas riferisce il primo momento in cui ha ha avuto la rivelazione delle sue doti. A sei anni precipita in un pozzo. L’incidente avrebbe potuto costargli la vita, ma lui guida telepaticamente la madre, incapace di sentire le sue grida, fino al pozzo. Portato prontamente dal sacerdote per liberarlo da questo potere “misterioso”, il prelato afferma tale dote essere “dono di Dio”.

Giucas agli esordi
Giucas agli esordi (Instagram)

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Il suo potere si ripresenta più tardi. Da ragazzino, in campagna ha un incontro ravvicinato con una vipera. Terrorizzato, non riesce a fare altro se non guardare il serpente negli occhi. Con sua somma sorpresa, il rettile resta immobile, lasciandolo illeso.

Grazie a lui tutti siamo diventati avvezzi al termine “paragnosta” (Sabani lo chiamava: Paragnosta, gran figlio di paragnosta), che per il dizionario Zingarelli significa “persona che sarebbe dotata di facoltà paranormali tali da consentirle di conoscere eventi del passato venendo a contatto con oggetti che hanno avuto relazione con esso.”

Il condizionale è d’obbligo.