Rapito 14 anni fa e ritrovato, preferisce restare con i rapitori | Una storia da film

Aveva solo 4 anni quando il bimbo cinese scomparve nel nulla. Ritrovato dai genitori dopo 14 anni di ricerche disperate, preferisce rimanere con la famiglia dei rapitori. Una tragedia comune in Cina, che ha ispirato un film.

Si chiama Sun Zhuo e 14 anni fa era solo un bimbo di quattro anni quando scomparve senza lasciare traccia. 

Rapito e riabbracciato | Web Source
Rapito e riabbracciato | Web Source

E’ una piaga cinese, quella del rapimento e vendita di bambini a coppie che non possono avere figli. Nonostante un vero e proprio boom dell’ingegneria genetica e della fecondazione assistita (sono disponibili pacchetti “tutto compreso” da 14mila euro) le attese sono lunghissime, infinite. Comprensibile, in paese dove 40 milioni di persone sono sterili.

 

Ritrovato il bambino rapito
Ritrovato il bambino rapito | Web Source

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Da qui un boom non solo del mercato nero degli ovociti ma anche il fenomeno dei rapimenti. Bimbi che scompaiono senza essere mai più ritrovati, per essere collocati in una nuova famiglia disposta a pagarli. Il governo cinese ha lanciato una campagna repressiva contro questo fenomeno ormai incontrollabile e solo durante quest’ultimo anno ha arrestato 690 persone per traffico di bambini rapiti,.

Dearest, il film del bambino cinese rapito
Dearest, il film del bambino cinese rapito | Web Source

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I genitori del piccolo Zhuo l’hanno cercato per 14 anni, senza risparmiare energie. Fino al punto di ispirare un film: “Dearest”, prodotto ad Hong Kong nel 2014. E proprio l’attenzione creata dal film che ha reso possibile, infine, il ritrovamento. Benché la madre “adottiva” sostenga che il bimbo è stato ritrovato abbandonato, la polizia ha arrestato suo marito per rapimento. 

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Tutto è bene quel che finisce bene?

Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio. “Mi hanno sempre trattato bene”, dichiara l’ormai ex bimbo, che non ha mai sospettato di essere stato rapito, è stato cresciuto con attenzione e amore per 14 anni e non ha nessuna intenzione di tornare dai suoi genitori naturali. La loro disperazione dopo 14 anni di ricerche senza tregua, è comprensibile. 

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“Non hanno rapito solo un bambino, ma anche la sua memoria, i suoi sentimenti, il suo amore”, dichiara la madre, che spera ancora che il “bambino” ormai diciottenne decida di ricongiungersi alla famiglia.

Impossibile sapere se questo succederà mai. E persino cosa sia augurabile questo punto per il bimbo con due famiglie. Una delle quali l’ha rubato.