Povia: leader antivaccini, prende il Covid | Scontro sui social con insulti e minacce

Cantautore ex noto, leader del dissenso antivaccini. Giuseppe Povia ha recentemente disertato una manifestazione nazionale, proprio per avere contratto il virus. Tranquilla la situazione medica, molto tesa quella social.

Sono passati molti anni da quando Giuseppe Povia, cantautore abbastanza dimenticato e dimenticabile, calcava i palcoscenici di Sanremo. Sorprende ricordare che di Festival ne ha pure vinto uno con “Vorrei avere il becco” (brano meglio noto come “il piccione di Povia”).

Povia vincitore di Sanremo nel 2006 | Web Source
Povia vincitore di Sanremo nel 2006 | Web Source

Povia, cantautore di un mondo perduto e ingenuo, dell’infanzia che abbiamo dentro, ha sempre coltivato l’immagine eroica dell’artista semplice. Ha sempre amato pensare di essere odiato dalle elites (la critica musicale, l’industria culturale) perché amato dalla verità e dal popolo. Ha sempre messo in scena la persecuzione di un’arte che si oppone alla complicazione, che vuole tornare indietro

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Il rapporto personale, confidenziale, da guru motivazionale, che Povia coltiva con i suoi convinti seguaci attraverso i social, esprime l’idea di un mondo caldo all’interno, che si difende dall’aggressione esterna dell’omologazione, della massificazione, delle mode. È un populismo musicale a suo modo moderno. E va riconosciuto a Povia di essere un leader di ciò che ama definirsi “dissenso” (come se fosse da qualcuno perseguitato).

Povia intrattiene con i suoi adepti un rapporto caldo e personale | Web Source
Povia intrattiene con i suoi adepti un rapporto caldo e personale | Web Source

Si può non apprezzarlo, ma non si può sottovalutare il suo ruolo. 

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Le posizioni anti vaccino e anti green pass di Povia sono un frutto logico di questa auto narrazione dolorosa e dolorante. Secondo lui il vaccino non immunizza ma ci viene imposto, come un po’ tutta la modernità, il green pass ancora peggio. La distanza sociale imposta ai no vax li rende simili a milioni di ebrei gassati nei lager. 

Decenni di memoria della Shoah e le immagini di Auschwitz sembrano serviti a poco, se è ancora pensabile fare elucubrazioni del genere. O forse la reazione quasi generale che affermazioni del genere suscitano è frutto proprio di una coscienza ormai stabilmente sedimentata. Speriamolo.

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Il virus e i tafferugli social

Ma Povia c’è e ci sarebbe stato anche alla recente manifestazione anti green pass di Genova, se non avesse preso il Covid. Evento spiacevole per tutti, ancor più per un leader anti vaccini. Difficile da gestire anche a livello di immagine, per più di una ragione.

Il prof. Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe ha voluto mettere il dito nella piaga con una parodia di un testo di Povia (I bambini fanno oh).

Il tweet ironico del prof Cartabellotta | Web Source
Il tweet ironico del prof Cartabellotta | Web Source

Ne sono seguiti insulti, minacce di morte. E va detto che anche Povia aveva ricevuto altrettanto, appena le sue condizioni di salute (ora migliorate) sono state rese note.

Questi i fatti. Non resta che augurarsi che la libertà di opinione che tutti (e specialmente i “dissidenti”) rivendicano, non significhi libertà di diffondere solo le proprie opinoni, perseguitando quelle degli altri.

Che la primitiva e naturale semplicità dei bambini e dei piccioni, che Povia invoca così accoratamente, aiuti il cantautore “contro” e i suoi fan anche a sorridere di un po’ di ironia.

Invito da estendersi universalisticamente a tutti, ovviamente.