Preoccupazione per la variante Omicron, l’Ordine dei Medici tuona: “..bisogna chiudere in fretta..”

Covid-19: la nuova variante Omicron si sta diffondendo a vista d’occhio e il rapido aumento dei contagi preoccupa l’Ordine dei medici che ha proposto l’attuazione di alcune restrizioni.

L’Ordine dei medici ha espresso la propria preoccupazione per quanto riguarda la nuova variante Omicron e l’ondata che ha colpito il Paese: i dati si fanno sempre più allarmanti e, visto il rapido aumento dei contagi, sono state avanzate delle proposte nel tentativo di arginare la diffusione del virus.

Omicron
(screenshot video)

In particolare, le restrizioni sarebbero rivolte verso le scuole, gli stadi e gli spettacoli. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, ha precisato che non ci sarà più un “lockdown stile 2020” ma anche che si fanno sempre più necessarie e urgenti delle restrizioni per un mese.

Ondata Omicron, la proposta dell’Ordine dei medici: quali sono le restrizioni necessarie per limitare i contagi?

Filippo Anelli ha spiegato all’Adnkronos Salute quali sono le restrizioni elaborate dall’Ordine dei medici. Innanzitutto, tra le proposte vi è “lo slittamento delle lezioni di 15 giorni, allungando la scuola a giugno ed evitando che i ragazzi vadano oggi nelle aule”, come affermato dal presidente della Fnomceo.

Filippo Anelli
Filippo Anelli (screenshot video)

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Le altre misure riguardano la chiusura degli stadi e “un intervento sugli spettacoli che devono essere limitatissimi, o comunque con riduzioni notevoli”. Queste restrizioni dovrebbe avere la durata di un mese per ridurre i contagi ed evitare che la situazione precipiti ulteriormente.

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Anelli ha proseguito parlando degli effetti dell’obbligo vaccinale: secondo la sua opinione, i risultati non saranno immediati. In particolare, per quanto riguarda l’obbligo vaccinale stabilito per gli over 50, “ci vorranno almeno 6 mesi per farlo attuare”.

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Il presidente della Fnomceo ritiene che sia fondamentale gestire il “problema di chi non ha neanche una dose di vaccino”, in quanto per le persone non vaccinate i rischi sono maggiori. Infine, Anelli ha ribadito l’importanza di intervenire per contenere i contagi.