Vladimir Luxuria, la confessione drammatica del periodo “buio”: la droga, la prostituzione e le violenze

Vladimir Luxuria, nota come personaggio televisivo e per il suo impegno nell’attivismo LGBT, non ha avuto una giovinezza semplice. Luxuria ha parlato in più occasioni delle sue esperienze passate, raccontando anche dei momenti più bui.

Vladimir Luxuria è un’opinionista, attrice, cantante, drammaturga, direttrice artistica, scrittrice, attivista ed ex politica italiana. Nata a Foggia nel 1965, è stata la prima persona transgender ad entrare nel Parlamento di uno Stato europeo diventando deputata della XV Legislatura durante il governo Prodi II.

Vladimir Luxuria
via Twitter

Luxuria è conosciuta per il suo impegno nell’attivismo per quanto riguarda i diritti della comunità LGBT e l’inclusione sociale. Nel corso della sua vita, ha lottato duramente per arrivare dov’è oggi e durante la sua giovinezza si è ritrovata ad affrontare dei momenti difficili, di cui ha parlato in diverse occasioni.

Vladimir Luxuria: il racconto della sua giovinezza

Vladimir Luxuria, ancor prima di iniziare il suo percorso di transizione, ha subito diverse discriminazioni nella sua adolescenza e giovinezza e, all’età di vent’anni, è stata aggredita da un gruppo di ragazzi mentre si trovava in metropolitana.

Vladimir Luxuria
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Invitata nel programma Non è la D’Urso, l’ex parlamentare ha raccontato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti “per un breve periodo”, compresa la cocaina. Luxuria ha rivelato di essersi anche prostituita: “Una cosa contraria al senso di dignità del mio corpo e della mia persona” ha affermato durante l’intervista.

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Vladimir ha spiegato di aver fatto la prostituta per pochi mesi e di aver vissuto un periodo molto duro, nel quale è arrivata a pensare al suicidio: “Non vedevo un futuro”. L’ex parlamentare, raccontando del suo passato nel programma radiofonico La Zanzara, ha spiegato di essersi trovata in difficoltà economiche dopo la sua laurea in Lingue e letteratura straniera a Roma: aveva dovuto lasciare la Casa dello studente, trovando un monolocale al Pigneto. Una sera, mentre stava tornando a casa, un ragazzo le chiese “Quanto prendi?” e lei, senza pensarci, gli rispose per poi salire in auto.