Talebani, nuovo provvedimento contro le donne | E’ quasi “surreale”

La decisione è stata annunciata da un funzionario del ministero talebano per la Propagazione della virtù e la prevenzione del vizio

E’ drammatica la situazione riguardante i diritti civili in Afghanistan. La morsa dei talebani non risparmia nessuno. A essere colpiti gli intellettuali, i dissidenti in generale.

Talebani (Getty Images)
Talebani (Getty Images)

Ma a pagare sono soprattutto le donne, da sempre molto colpite e discriminate dalla tirannia dell’organizzazione guerrigliera afghana, ideologicamente basata sul fondamentalismo islamico, presente in Afghanistan e nel confinante Pakistan.

La follia dei talebani

Il movimento integralista è nato diversi anni fa e nel tempo ha acquisito sempre maggiore potere, aumentando il numero dei propri adepti. Dopo una sanguinosa guerra civile che li ha visti prevalere su tagiki e uzbeki, essi hanno governato su gran parte dell’Afghanistan (escluse le regioni più a occidente e a settentrione) dal 1996 al 2001. Dal 15 agosto 2021 sono al potere in Afghanistan. I talebani hanno deciso di impedire alle donne afghane delle province settentrionali di Balkh e Herat di recarsi agli hammam.

La notizia è stata lanciata dall’autorevole giornale “The Guardian”.  La decisione è stata annunciata alcuni giorni fa da Sardar Mohammad Heydari, un funzionario del ramo provinciale del ministero talebano per la Propagazione della virtù e la prevenzione del vizio.

Talebani (Getty Images) 2
Talebani (Getty Images)

Il divieto e l’indignazione

Ma cosa sono esattamente gli hammam? Si tratta di bagni pubblici diffusi nel mondo islamico, che rappresentano per molti, nel freddo Afghanistan, l’unica opportunità di lavarsi al caldo, oltre che il luogo deputato al lavaggio rituale.

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Le donne usano regolarmente i bagni per la pulizia rituale e la purificazione richiesta dalla legge islamica.

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La decisione di chiudere le sezioni femminili degli hammam pubblici nel nord, normalmente divisi in un settore per gli uomini e uno per le donne, ha suscitato una nuova ondata di indignazione e rabbia, e il timore che la decisione possa essere estesa a tutto il Paese. Secondo gli osservatori internazionali, la chiusura dei bagni pubblici alle donne rappresenta l’ennesima violazione dei loro diritti fondamentali da parte dei talebani.

Talebani post Salvini (Instagram)
Talebani post Salvini (Instagram)

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Tra le posizioni più dure, contro la decisione, quella del leader della Lega, Matteo Salvini: “Nel moderno e rispettoso Afghanistan, precisamente nella provincia di Balkh e di Herat, arriva un altro provvedimento contro le donne: a loro saranno vietati i bagni pubblici. In un Paese dove in molte non hanno modo di accedere all’acqua e ai servizi igienici il fanatismo islamico compie l’impresa di rendere il surreale legge. Che vergogna” ha scritto sui social.