Kabobo: uccise a picconate tre persone, nonostante questo arriva la sconvolgente notizia

All’alba dell’11 maggio 2013 seminò il terrore al quartiere Niguarda di Milano. Lasciò dietro di sé una scia di sangue

Per molti sarà l’ennesimo caso di “giustizia all’italiana”. E le polemiche, anche di natura politica, non stanno mancando in queste ore, in questi giorni. Dopo l’emersione della notizia sconvolgente.

Kabobo (web source)
Kabobo (web source)

Parliamo di un caso che, senz’altro, ricorderete tutti per la sua tragicità. E che adesso, a distanza di anni, ha avuto uno sbocco giudiziario clamoroso, forse inaspettato. E voi cosa ne pensate?

Il caso Kabobo

Il protagonista è Adam Kabobo, ghanese oggi 40enne, che all’alba dell’11 maggio 2013 seminò il terrore al quartiere Niguarda di Milano. Lasciò dietro di sé una scia di sangue che, solo dopo ore, con l’intervento dei carabinieri, si fermò.

Kabobo (web source) 2
Kabobo (web source)

Dopo aver ferito a sprangate Andrea Canfora e Francesco Niro, l’uomo uccise a colpi di piccone tre persone. A restare a terra, Alessandro Carolè, Ermanno Masini e Daniele Carella. Un caso che scosse l’opinione pubblica, per la sua efferatezza. Ma anche per la sua inspiegabilità.

Kabobo venne arrestato e processato dalla giustizia italiana. E oggi, a distanza di quasi nove anni da quella drammatica mattina primaverile, arriva una sentenza che lascia tutti a bocca aperta.

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La sentenza e lo “sconto”

Per quella mattanza, Kabobo è stato condannato a 22 anni e 8 mesi di reclusione. Tanto o poco per tre vite spezzate? Non sta a noi decidere. Ma ciò che ha colpito un po’ tutti è lo “sconto” di pena comminato dalla Suprema Corte di Cassazione.

Gli Ermellini hanno diminuito ulteriormente di un anno e 4 mesi l’entità di una pena già abbassata di 4 anni nel 2020 a seguito di un primo pronunciamento della Suprema Corte. Insomma, Kabobo sconterà ben 5 anni e 4 mesi in meno rispetto alla sentenza originaria. A tutto ciò si è arrivati tramite l’intervento dei legali di Kabobo, che hanno contestato il calcolo della pena effettuato dai giudici.

Nel dettaglio, la difesa contestava il conteggio relativo alla continuazione del reato e alla diminuzione di un terzo della pena, dovuto, per legge, per chi scegliere il rito abbreviato. E, quindi, si è arrivati a una sentenza che fa male. E che provoca reazioni politiche.

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Kabobo - post Giorgia Meloni (Instagram)
Il post di Giorgia Meloni sul caso Kabobo (Instagram)

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Su tutte, quella immancabile della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Follia! Un altro sconto di pena per Adam Kabobo, il killer che uccise a picconate tre uomini innocenti a Milano, ferendone altri due. Tutti senza alcun motivo, se non la sua furia omicida. Inizialmente condannato a 28 anni, poi ridotti a 24, adesso ne sconterà meno di 23… forse. Questa sarebbe Giustizia?” ha scritto su Instagram.