Ghali, la sofferenza vissuta da bimbo | Nonostante il successo ancora emerge nei suoi brani

Il passato di Ghali non è stato per niente semplice: anche nelle sue canzoni, il rapper ha parlato diverse volte della sua infanzia e, in particolare, del rapporto con i suoi genitori.

Il rapper Ghali ha avuto un passato difficile e, come molti artisti, lo ha raccontato più volte anche attraverso la sua musica. Spesso sono proprio i momenti più duri ad ispirare l’espressione artistica di molte persone.

Ghali
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Nonostante le sofferenze, oggi Ghali è diventato un rapper affermato e la sua carriera è ormai costellata da una serie di successi. Tra questi, possiamo citare Good Times, Habibi, Cara Italia e Wily Wily.

Ghali: dagli esordi con i Troupe D’Elite alla carriera da solista

Ghali è nato a Milano nel 1993, da genitori di origine tunisina, ed è cresciuto nel quartiere periferico di Baggio. Ha mosso i suoi primi passi con il nome d’arte Fobia, poi cambiato in Ghali Foh.

Ghali
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Nel 2011, l’artista ha fondato il gruppo Troupe D’Elite, insieme al rapper Ernia (all’epoca Er Nyah), la cantante Maite e il produttore Fawzi (prima conosciuto come Fonzie). Nello stesso anno, il giovane rapper è stato contatto dal celebre Gué Pequeno, con il quale ha firmato un contratto entrando nella sua etichetta Tanta Roba.

Nel 2014 i Troupe D’Elite sono usciti dall’etichetta Tanta Roba, pubblicando un album intitolato Il mio giorno preferito come artisti indipendenti, disponibile in free download sulla piattaforma Honiro.

Tra il 2014 ed il 2016, Ghali ha esordito come solista su YouTube con una serie di videoclip musicali (tra cui Sempre me, Vai tra, Dende e Wily Wily). Questi sono stati poi inseriti in una raccolta del 2017 dal titolo Lunga vita a Sto.

A partire dal 2015, il rapper ha iniziato a farsi chiamare ufficialmente Ghali. Grazie alla pubblicazione dei suoi singoli da solista, l’artista ha raggiunto una sempre maggiore notorietà.

Il racconto dell’infanzia

Per quanto riguarda l’infanzia del rapper, Ghali è cresciuto principalmente con la madre per via dell’arresto del padre. Un paio d’anni fa, l’artista è stato intervistato da Daria Bignardi nel corso della trasmissione L’Assedio e ha raccontato che da piccolo pensava che ogni bambino avesse il padre in prigione quando andava a fargli visita in carcere.

Ghali
Ghali e sua madre nella copertina di “Ninna Nanna” (web source)

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Per questo motivo il rapper è molto legato alla madre, la quale si è sacrificata molto per poterlo crescere. Il legame tra Ghali e sua madre emerge anche nelle canzoni dell’artista, che la nomina spesso.