Baby K, il suo difficile passato | “Molte volte mi sono sentita sola, diversa ed incompresa…”

La rapper italiana, Baby K, ha raggiunto un invidiabile successo. Ma il suo complicato passato in giro per il mondo non le ha risparmiato problemi e difficoltà.

Baby K è il nome dell’icona, della cantante che ha raggiunto il successo internazionale, ma cosa c’è dietro questo tutto questo?

Baby K
Baby K (web source)

 Il successo fulminante

Nonostante sia giovanissima (non ha ancora compiuto 30 anni), la rapper ha al suo attivo quattro album in studio e diversi EP. Ha venduto 500 mila copie del singolo Roma-Bangkok e il video della canzone ha avuto qualcosa come un miliardo di visualizzazioni sul suo canale YouTube.

In una intervista al settimanale Grazia, Baby K ha provato ad interpretare le ragioni del suo successo musicale. Secondo lei ha portato delle innovazioni nel rap italiano, ad esempio, le sonorità del reggaeton elettronico e si è guadagnata con caparbia un ruolo forte nell’ambiente, dove le donne erano sempre state in secondo piano, non ritenute adatte al genere.

Dopo l’esordio con il genere Urban, Baby K vira verso la melodia, grazie anche all’incontro con un altro grande della musica italiana Tiziano Ferro. Tiziano è colpito da questa rapper italiana e decide non solo di produrre il suo album, Una seria, ma anche di scrivere ed interpretare una canzone con lei: Killer.

Una vita cosmopolita

Baby K e Tiziano Ferro
Baby K e Tiziano Ferro (web source)

Ma chi c’è dietro la rapper tosta e forte? Claudia Nahum (questo è il suo vero nome) è figlia di un geofisico, Giulio, nato a Tripoli da genitori italiani, mentre la mamma è una romana purosangue.

A causa del lavoro dei genitori, Claudia nasce a Singapore per poi trasferirsi a Giacarta. Continua a cambiare scuole ed amici. Gli anni dell’adolescenza li trascorre a Londra. Al liceo, come lei stessa racconta, è quella diversa. Le compagne sono il classico tipo anglosassone, bionda, alta e algida, mentre lei non arriva al metro e sessantacinque e ha gli occhi scuri e piccoli.

A Londra rimane fino a quando suo padre, a causa di problemi di cuore, è costretto ad andare in pensione. La famiglia rientra in Italia che Claudia ha appena compiuto sedici anni. Parla male l’italiano, ma è decisa a vivere ed integrarsi in questo Paese, l’Italia dei suoi genitori, il posto che ha scelto per vivere la sua vita da adulta e per far nascere i suoi (futuri) figli.

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Diventare un personaggio vincente non l’ha sempre aiutata. È lei stessa a raccontare che, dopo il successo di Una seria, ha perso di colpo i contatti con amici di vecchia data.

Ma in dodici anni di carriera, Baby K si è costruita non solo come personaggio, ma come artista e donna in grado di resistere alle avversità.