Riconoscete questo bimbo col caschetto biondo? Ha rivoluzionato la canzone classica della sua terra

Oggi ha 67 anni e nella sua lunga carriera artistica ha dimostrato di essere un artista capace di avere successo in svariati ambiti

Una foto sbiadita, un’espressione un po’ imbronciata, ma uno sguardo vispo di chi la sa lunga. Riconoscete questo bimbo col caschetto biondo nella foto che vi proponiamo? Iniziamo a darvi qualche indizio. Oggi ha 67 anni. Primo di sei figli: seguono Giuseppe, Gennaro, Concetta, Dora e Milena.

Il piccolo Nino (web source)
Il piccolo biondino (web source)

Nasce a Napoli, nel quartiere di San Pietro a Patierno, quartiere della periferia nordorientale di Napoli, ma cresce in provincia di Napoli a Casoria. Negli anni ‘80 ha rivoluzionato la canzone classica napoletana, divenendo l’iniziatore di un nuovo genere musicale che anni dopo verrà definito neomelodico. È considerato uno dei più grandi cantanti napoletani di tutti i tempi.

Nella sua carriera, comunque, è stato anche un volto noto del cinema. Alcuni suoi titoli: “Tradimento”, “Giuramento”, “Uno scugnizzo a New York”.  Beh, dai, inizia a essere facile… E allora ve ne diciamo una che non può non farvi indovinare: crescendo, per un lungo periodo, ha continuato a indossare quel caschetto biondo che lo ha reso famoso.

Suvvia, non potete non aver capito adesso. Stiamo parlando di Nino D’Angelo! Uno degli artisti più amati e apprezzati, non solo dal pubblico napoletano.

Lo scugnizzo Nino D’Angelo

Se nella foto da bimbo appare proprio come il tipico scugnizzo napoletano, Nino D’Angelo negli anni non solo non ha mai rinnegato le proprie origini. Ma, anzi, le ha esaltate. Prima, per non aiutarvi troppo, abbiamo omesso i titoli di due dei suoi film più noti: “Un jeans e una maglietta” (1984) e “Quel ragazzo della Curva B” (1987). Nino D’Angelo, infatti, è ovviamente tifosissimo del Napoli e quelli erano gli anni d’oro del grande Diego Armando Maradona al San Paolo.

Nino D'Angelo (Getty Images)
Nino D’Angelo (Getty Images)

Recentemente, Nino D’Angelo ha continuato a produrre musica. Tra i suoi successi degli ultimi anni, ricordiamo “Senza giacca e cravatta” e “Marì”, dai ritmi orientaleggianti. Ma si è dedicato anche alla realizzazione di alcune colonne sonore, come quella di “Gomorra”, cult del 2008 di Matteo Garrone, e “Fortapàsc”, film del 2009 sulla storia di Giancarlo Siani, giovane giornalista campano ucciso dalla camorra.

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Insomma, un artista che ha superato varie epoche e che si è distinto in vari ambiti. Senza mai perdere, tuttavia, quello sguardo e quello spirito da scugnizzo. Come in quella foto sbiadita col caschetto biondo.