Covid: le regole per scuola cambiano ancora| Cambia tutto anche per noi, scopriamo come

Febbraio, tempo di novità. Ecco le nuove norme approntate dal Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi

L’obiettivo è resistere fino alla primavera. La pandemia da Covid-19 morde ancora. Anche se molti esperti sostengono che il peggio stia per passare e che nell’arco di poco più un mese i contagi (e, quindi, le pressioni sugli ospedali) possano scemare sensibilmente. Ma non è ancora tempo di allentare la cinghia. Per questo il Governo appronta nuove regole anti-Covid e ne proroga altre. A essere interessata dalle maggiori novità è la scuola. Le cui regole cambiano ancora.

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Alunni Covid (Getty Images)

Dall’1 febbraio cambiano le regole per il Green pass e per i non vaccinati. Il Governo ha infatti introdotto le multe per gli over 50 che non si sono sottoposti all’obbligo vaccinale. Lo scorso 7 gennaio, infatti, è stato introdotto l’obbligo per quasi 28 milioni di persone. Ovviamente vale per tutti tranne per chi è esente o guarito di recente. Gli altri dovranno pagare una sanzione di 100 euro una tantum.

Il Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi prevede la proroga dell’uso delle mascherine all’aperto. Fino al 10 febbraio le mascherine saranno ancora obbligatorie ovunque all’aperto. Compresa la zona bianca. La misura interessa a oggi tre Regioni; l’Umbria, il Molise e la Basilicata. Dalla zona gialla in su, infatti, vanno indossate fino alla fine dell’emergenza Covid.

Ma come detto, le maggiori novità riguarderanno la scuola. Modifiche che hanno generato non poche polemiche all’interno del mondo scolastico. E se non cambierà quasi nulla per le scuole dell’infanzia dove i bambini non sono vaccinati e non portano le mascherine, altrove invece le modifiche ci sono. E, con esse, le polemiche.

Cosa cambia per la scuola

Partiamo dalla Dad che, come noto, tante posizioni contrastanti ha suscitato in questi mesi. Le nuove regole volute dal Governo imporranno che dalla scuola primaria alle superiori con uno o due casi si resterà in classe. La Dad scatterà dal terzo caso positivo in avanti. Addio al doppio tampone, ne basterà solo uno di controllo.

Ovviamente, verranno privilegiati i vaccinati. Ma anche i guariti fino a 18 anni, per i quali la didattica a distanza verrà accorciata da 10 a 5 giorni. Se in questo periodo, comunque, dovessero subentrare sintomi come raffreddore, febbre o tosse, servirà un tampone negativo per essere riammessi a scuola. Quindi non più il solo certificato medico.

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Alunni Covid (Getty Images)

Il sistema delle quarantene scolastiche per i contatti stretti di un positivo dovrebbe essere equiparato a quello in vigore per gli altri cittadini. Entra quindi in vigore il regime di autosorveglianza per i vaccinati o i Cguariti da meno di 120 giorni e per chi ha il booster. Lo studente in regime di autosorveglianza potrà rientrare in classe con la verifica del solo green pass.

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