Gabriel Batistuta: da “Batigol” a “zero soldi”. “Ai miei figli non ho dato mai nulla…”

L’insegnamento dell’ex bomber, ecco le sue parole: “Sembra una dura lezione, me ne rendo conto, ma non c’è paragone con la soddisfazione…”

Uno dei più grandi centravanti, almeno degli ultimi 30 anni. Ma anche un grande uomo. Dai valori saldi, centrato sulla propria famiglia, che ha sempre messo davanti a tutto. Stiamo parlando del grande ex calciatore argentino, Gabriel Omar Batistuta. La sua storia è davvero toccante.

Gabriel Omar Batistuta (Getty Images)
Gabriel Omar Batistuta (Getty Images)

Oggi 53enne, Batigol, come era soprannominato in carriera, è considerato tra i migliori attaccanti della storia del calcio. Dopo gli esordi in madrepatria, le cose migliori, entusiasmanti, le fa in Italia, dove veste le maglie di Fiorentina, Roma e Inter. E’, soprattutto, il viola il colore del suo sangue: veste per nove anni la maglia della Fiorentina, di cui è stato capitano e con cui nel 1996 ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Passato alla Roma, nel 2001 ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa italiana, trasferendosi poi all’Inter. Nel 2005 ha terminato la sua carriera in Qatar, nelle file dell’Al-Arabi. Ovviamente è stato anche un grande attaccante della sua nazionale. Con 54 gol è il secondo miglior realizzatore nella storia dell’Albiceleste, mentre con 152 reti è il miglior marcatore della Fiorentina in Serie A. Inoltre, con 184 reti, è al 12º posto nella classifica dei marcatori della Serie A. Nella stagione 1994-1995 è andato a segno per 11 giornate di campionato consecutive: un record tuttora imbattuto.

Grande calciatore, grande uomo

Tantissime soddisfazioni su campi di calcio. Ma anche tanta sofferenza dopo il ritiro, avvenuto nel 2005. Dopo l’addio al calcio, infatti, finisce in un tunnel di problemi, sia fisici che psicologici. La lunga carriera, i tanti scatti, le numerose botte, hanno provocato danni importanti alle cartilagini delle sue caviglie. Batistuta è costretto quindi a sottoporsi a un intervento chirurgico molto doloroso, in seguito al quale propone addirittura al suo medico di amputargli entrambe le gambe.

Gabriel Omar Batistuta (Getty Images) 2
Gabriel Omar Batistuta (Getty Images)

Batistuta era così frustrato dalle sue condizioni da non avere la forza di alzarsi dal letto. Ma ha trovato la forza di reagire. La sua sofferenza, la sua battaglia, sono raccontate anche nel documentario “El Número Nueve – Gabriel Omar Batistuta” di Pablo Benedetti.

Dalle difficoltà, Batistuta è riuscito a riemergere con la forza in se stesso, ma anche grazie a una famiglia molto unita. Ai suoi figli, ha sempre insegnato a guadagnarsi ciò che hanno e non aspettare che qualcuno li renda dei privilegiati: “E’ vero, potrei comprargli una macchina, lui andrebbe in giro con questa macchina. La gente lo ammirerebbe, ma quell’auto non sarebbe frutto dei suoi guadagni. Quell’auto non sarebbe veramente sua…” ha dichiarato.

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Un insegnamento di quelli che, al giorno d’oggi, pochi padri danno: “Sembra una dura lezione, me ne rendo conto, ma solo così, solo con i soldi guadagnati con il suo lavoro posso regalare a mio figlio la dignità. Così guiderà un’auto frutto del suo lavoro, comprata con i suoi soldi. Non c’è paragone con la soddisfazione che avrà” ha detto ancora l’ex bomber.