Mika, il motivo per cui si è dedicato alla musica è incredibile. Ha avuto paura!

Mika è una delle personalità del panorama musicale di più grande successo degli ultimi anni. Tutti gli riconoscono un enorme talento ed una verve invidiabile. Ma i motivi per cui si è dedicato alla musica sono davvero singolari.

Michael Holbrook Penniman, questi è il vero nome di Mika è nato a Beirut. A quasi quarant’anni è un uomo con tante storie da raccontare, anche dolorose, che cela dietro un sorriso solare.

Il cantante Mika
Mika (web source)

Dai tempi di Grace Kelly, nel 2007, Mika ha pubblicato un successo dopo l’altro fino a diventare la popstar internazionale che tutti conosciamo.

Una vita non sempre facile

Come esordio sul palcoscenico della vita non è stato dei più semplici. Era ancora piccolo, quando il padre, consulente finanziario, è tenuto in ostaggio per sette mesi nell’ambasciata americana in Kuwait durante la prima guerra del golfo. La famiglia, al suo ritorno trova un uomo completamente cambiato, non solo nel fisico. Qualcosa, durante i lunghi mesi di prigionia, si è spezzato. A questo si aggiunge anche il disastro economico, per cui tutta la famiglia lascia il Libano per emigrare nel Regno Unito.

A scuola, a Londra, subisce episodi di bullismo da parte dei compagni. Lui è un bimbo grassoccio ed in più ha problemi di dislessia. In quegli anni, il disturbo non viene riconosciuto e Michael  non è un bravo studente e viene anche espulso da scuola. A 13 anni è già consapevole della sua omosessualità.

Ed è allora che il giovane Michael decide che sarebbe diventato qualcuno, una star.

Il ruolo della mamma

Ed è qui che entra in campo sua mamma, Joannie Penniman, che è stata sì la sua prima fan, ma anche la sua prima coach e talent manager. Una donna forte e con le idee chiare.

Dopo il fallimento a scuola, Joannie gli fa un bel discorso, gli dice di andare a lavorare, mettendolo davanti due alternative: essere un fallimento totale o un grande successo. Dicendogli questo si dichiarava convinta che, se avesse fallito, sarebbe finito in prigione.

È ricorsa ad una vera e propria terapia d’urto. Mika racconta: “In quel periodo mia madre mi faceva vedere un sacco di film sulle persone in prigione perché voleva spaventarmi”.

La mamma di Mika
Mika e sua mamma Joannie, scomparsa l’anno scorso (web source)

Da quel momento sua madre è diventata più rigorosa di un sergente con le sue reclute. Gli fa studiare canto e musica quattro ore al giorno, tutti i giorni, nella convinzione che anche il talento creativo vada educato.

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E il successo è arrivato. Mamma Joannie ha fatto in tempo a vedere il suo bambino diventare una star, prima di spegnersi nel 2021.