Mika: la tragedia dopo il concerto | Per oltre un mese l’ha tenuto segreto

Mika ha commosso tutti con il suo concerto parigino. Non sapeva che una tragedia lo avrebbe investito poco dopo. Un colpo da cui rischia di non riprendersi più.

Mika ci ha sedotti tutti con il suo ottimismo, con il suo sorriso, con la sua voglia di vivere ed affrontare le sfide, non solo artistiche.

Dopo il concerto, la tragedia di Mika
Dopo il concerto, la tragedia di Mika

Ma la sua vita è costellata di drammi e uno lo ha colpito poco dopo uno dei concerti che dovevano segnare una svolta nella sua carriera. La consacrazione a pop star “classica”, con un posto riservato nell’olimpo della canzone di ogni tempo.

Mika, un’artista conto il destino 

Mika è nato a Beirut, in una numerosa famiglia di origine ebraica. Madre americana, trasferita in Libano e un padre israeliano, trasferito in america. Già il suo albero genealogico contiene il suo destino di ragazzo errante, ricco di radici, la cui casa è il mondo.

Mika era ancora neonato quando il suo paese del momento, il Libano, fu sconvolto da una sanguinosa guerra civile che avrebbe distrutto per sempre la “Svizzera del Medio Oriente” lasciando in piedi soltanto macerie fumanti, odio e desiderio di vendetta. 

In Libano, Mika non è mai più tornato. La sua prima casa fu la Francia. Sceso dall’aereo si stabilì a Parigi, o meglio così fece la sua numerosa, rumorosa e felice famiglia. Un nucleo gioioso, da cui Mika ha preso un carattere capace di affrontare e superare le avversità, cavalcandole, come i surfisti fanno con le onde. Traendo gioia da ciò che spaventerebbe quasi chiunque altro.

Uno dei problemi che Mika ha dovuto affrontare nella vita è stata la sua omossessualità. Una caratteristica che il mondo primitivo che lo circondava rifiutava di accettare e che gli è costato traumi e bullismo. Se, da un lato, queste difficoltà hanno accentuato la sua introversione, dall’altro l’hanno spinto a trovare in se stesso la forza di andare avanti, senza curarsi troppo dei problemi e coltivando i suoi sogni.

Una dura dislessia è stato un altro degli ostacoli che il Mika bambino ha dovuto affrontare, ancora una volta con il sostegno della sua famiglia e della sua amatissima madre Joannie, la donna che gli ha fatto da scudo e da propulsore, sostenendolo e motivandolo in tutte le scelte e in tutte le sfide che hanno fatto di un bambino timido e problematico, ma sorridente, una popstar capace di far sognare il mondo. Ascoltandolo, e persino scegliendogli gli abiti.

La tragedia di Parigi

Mentre Mika preparava il concerto più importante della carriera, trovando un posto in prima fila a sua mamma Joannie, da tempo malata di un tumore incurabile, ancora non sapeva che quello sarebbe stato l’ultimo spettacolo a cui l’amata madre avrebbe potuto assistere. 

Poche ore dopo, la madre moriva. Un colpo così duro che Mika non ha avuto la forza di comunicarlo all’esterno, tenendo l’avvenimento segreto per oltre un mese.

Mika e la madre Joannie | Web Source
Mika e la madre Joannie | Web Source

È riuscito a confidarsi solo alla vigilia della messa in onda dello show quando, con tutte le telecamere puntate sulla mamma, ormai deceduta, sarebbe stato impensabile continuare a tacere. 

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Un altro colpo. Un’altra ferita nell’anima di un uomo che ha subito molto. Ma che ancora di più ha dato a tutti i suoi fan, e non solo.