Foibe, giorno della memoria “rovinato” da Roma | Fratelli d’Italia: “Qui è vietato ricordare”

Il giorno della memoria del massacro delle foibe è davvero importantissimo ed infatti è stato celebrato in tutta Italia. Purtroppo, però, una vicenda ha reso il ricordo più “polemico”.

Il massacro delle foibe è stato uno degli atti di violenza più atroci esistiti nella storia degli esseri umani. Un qualcosa di terribile capitato ai militari e civili italiani provenienti dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia.

Giorno della memoria delle foibe, Fratelli d'Italia protesta a Roma (Diretta News)
Giorno della memoria delle foibe, Fratelli d’Italia protesta a Roma (Diretta News)

Il tutto è avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale per mano dei partigiani jugoslavi e l’OZNA (dipartimento per la protezione del popolo).

Veri e propri omicidi in cui i corpi delle vittime venivano gettati in dei grandi inghiottitori; la parola foibe sta a significare proprio questo, e la terminologia è nata in Venezia Giulia.

Ieri il ricordo di tale terrificante avvenimento, dato che come detto il 10 febbraio 1947 avveniva un vero e proprio massacro.

Una giornata che sarebbe dovuta essere dedicata solo ed esclusivamente al ricordo di innocenti strappati alla vita ma che, invece, purtroppo si è “macchiata” di una situazione – seguita da una polemica – a dir poco evitabile.

Scopriamo cosa è successo a Roma, il giorno dopo il ricordo di uno dei momenti più inquietanti della storia recente e non solo.

Massacro delle foibe, la denuncia di Fratelli d’Italia: è successo a Roma

E’ capitato a Roma, proprio qualche giorno prima del ricordo dei massacri delle foibe. Come denunciato da Fratelli d’Italia, nel municipio XIII (tredicesima, appunto, suddivisione amministrativa di Roma Capitale ed esiste dal 2013) i consiglieri di maggioranza hanno prima presentato e poi ritirato un atto sulla memoria.

In più, hanno bocciato una mozione del famoso partito politico che prevedeva un dibattito sulle foibe organizzato gratuitamente dall’associazione di promozione sociale chiamata Comitato 10 Febbraio.

Una decisione, secondo quanto dichiarato dalla forza politica guidata da Giorgia Meloni, assurda e mai successa prima, che infanga la memoria di migliaia di persone morte in una vera e propria tragedia.

E, soprattutto, non rispetta la legge 92 del 2004 attraverso la quale il Parlamento italiano ha designato il 10 febbraio come giorno della memoria. Una situazione, se vogliamo, anche paradossale.

Giorno della memoria delle foibe, Fratelli d'Italia protesta a Roma (Diretta News)
Giorno della memoria delle foibe, Fratelli d’Italia protesta a Roma (Diretta News)

Dopotutto, in ogni scuola di qualsiasi genere o grado sono state previste iniziative e la realizzazione di studi, convegni ed incontri da parte delle istituzioni e degli enti per favorire e diffondere il ricordo, mentre – tuona ancora FDI – sarà vietato ricordare nel Municipio XIII.

Tutto ciò viene ritenuto semplicemente vergognoso. Così ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Isabel Giorgi, proprio all’interno della tredicesima suddivisione amministrativa.

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Concetti poi condivisi dai consiglieri municipali di FDI, Marco Giovagnorio e Simone Mattana. Una vicenda tutt’altro che trascurabile. Perché questa storia non è e non deve essere trascurabile. Né ora, né mai.